Patti è tornato e Sarezzo vola: «Qui mi sento di nuovo a casa»

Marco Patti: bomber ritrovato
Marco Patti: bomber ritrovato
Claudio Canini 19.11.2019

Tra i segreti dell’ascesa del Sarezzo in Serie D (seconda insieme al Chiari, dietro all’imbattuta Verdello) c’è sicuramente l’esplosione del bomber di razza Marco Patti. O meglio: la ri-esplosione considerando che la guardia classe ’90 aveva già fatto intravedere numeri importanti ai tempi della Gardonese, con la quale ottenne due promozioni passando dalla Serie D alla C Gold tra il 2013 e il 2016. Poi qualche problema fisico, la brusca frenata e lo scorso anno la decisione di ripartire dalla Prima Divisione e dal Nave Bovezzo, con il quale ha vinto il campionato. E ora, in Serie D, sembra essere tornato il giocatore di un tempo. Lo certificano i numeri: la settimana scorsa, con 28 punti, è stato decisivo nella vittoria con Gussago; venerdì ha fatto ancora meglio, perché con 29 punti non solo è stato determinante per la vittoria sul Caravaggio, ma è stato anche il miglior realizzatore bresciano del weekend (considerando i campionati dalla Serie A alla Promozione), diventando il secondo miglior marcatore del campionato. «HO TROVATO un ambiente positivo, un ottimo gruppo e siamo riusciti a fare un bellissimo inizio di stagione - spiega Patti - Sto bene fisicamente e mi sento coinvolto nel progetto: coach Enzo Bonsi ci ha trasmesso la sua idea di pallacanestro, ma sta anche attento alle nostre esigenze ed è capace di ascoltare». Un gruppo compatto con un allenatore capace di gestirlo. Risultato: alcuni giocatori importanti, vedi Patti, si sono ritrovati dopo alcune stagioni con più ombre che luci. «A Gardone avevo toccato il picco e fino a oggi è stata la mia miglior esperienza, poi ho un po’ faticato per gli infortuni e per colpa mia, perché ho avuto qualche problema di ambientamento, non stavo bene con me stesso. Ero alla ricerca di una situazione positiva come quella di Gardone e l’ho trovata a Sarezzo». Adesso è tornato in alto e vuole restarci: «Il mio e il nostro obiettivo è arrivare ai play-off in una buona posizione. Credo ci siano le basi per fare un campionato importante e sto cercando di mettermi al servizio del coach e della squadra, così come loro fanno con me». Sarezzo è tornato protagonista con una prima squadra a chilometri zero (solo Lamanna e Sandri non sono cresciuti nel settore giovanile di casa), ma sono i 300 bambini e ragazzi tesserati a dare l’esatta dimensione del movimento. E proprio per far crescere i giovani, la società ha pensato anche di iscrivere un’altra squadra senior, formata solo da under, alla Prima Divisione. «È una scelta che avevamo già fatto l’anno scorso e che quest’anno abbiamo rifatto - spiega il dirigente Massimo Zanoletti - In questo senso abbiamo fatto da apripista perché altre società hanno seguito la nostra idea. Ed è anche un modo per dare continuità al lavoro del settore giovanile: per noi è fondamentale l’utilizzo dei nostri giovani nelle squadre senior. Quest’anno alcuni under 18 vengono chiamati in Serie D e alcuni in Prima Divisione. Stiamo facendo un lavoro importante sul settore giovanile e siamo anche molto contenti di come sta andando la prima squadra». • © RIPRODUZIONE RISERVATA