Germani, una serata da pazzi Ma arrivano 2 punti Vitali

Luca Vitali riceve l’ovazione del pubblico del PalaLeonessa dopo il tiro da 3 che ha steso BolognaLuca Vitali, pazzo di gioia, abbracciato dai compagni dopo il canestro decisivo.Per Brescia un successo di fondamentale importanza SERVIZIO FOTOLIVE
Luca Vitali riceve l’ovazione del pubblico del PalaLeonessa dopo il tiro da 3 che ha steso BolognaLuca Vitali, pazzo di gioia, abbracciato dai compagni dopo il canestro decisivo.Per Brescia un successo di fondamentale importanza SERVIZIO FOTOLIVE
Folco Donati 25.04.2019

Congedo migliore dal PalaLeonessa la Germani non avrebbe potuto sceglierlo. Una vittoria contro la Virtus Bologna è già di per sé un fatto importante, ma ottenerla con un canestro siglato sulla sirena da un suo ex figliolo, quel Luca Vitali che a dire il vero non è tanto amato dal popolo bolognese, ha permesso di scattare una fotografia che resterà indelebile nella mente dei quasi cinquemila spettatori presenti nel palazzetto dello sport cittadino. Per il play bresciano si è trattato pure di uno spettacolare déjà vu, perché è impossibile dimenticare che anche l’anno scorso, nello stesso identico modo, Luca Vitali decise la gara d’andata contro la Virtus Bologna. Luca Vitali eroe di serata, ma sono molti i protagonisti che hanno reso possibile questa ultima vittoria interna della stagione, che se non permette di esaltarsi troppo, consente comunque di continuare a sperare in un possibile aggancio alla zona play-off. Jordan Hamilton è stato autore di un primo tempo addirittura straordinario. Venti punti messi a referto con un 6/9 da tre punti che ha fatto ammattire la difesa felsinea. Abass, meno efficace che nella gara contro l’Armani, è stato comunque decisivo nell’ultima parte del match, quando assieme all’altro match-winner di giornata, Tommaso Laquintana, è stato chirurgico nel mettere a referto i canestri della rimonta. Sacchetti, Moss, Beverly e Zerini meritano tutti ampiamente la sufficienza in una partita che finalmente, fatto rarissimo quest’anno, gli uomini di Andrea Diana sono riusciti a portare a casa con l’ultimo tiro a disposizione. Partita stranissima. Brescia indemoniata nei primi minuti della sfida, con Hamilton scatenato nel produrre 10 dei 16 punti (a zero) con cui la Germani sbatte contro il muro la frastornata squadra che sulle maglie sfoggia la V nera. Baldi Rossi e Martin dopo 5 minuti realizzano i primi punti per la formazione di Aleksandar Djordjevic, comunque brava nel rientrare fino sul 13-18. Chiusa la prima frazione di gioco avanti sul 23-15, nel periodo successivo sono tre «bombe» di un Jordan Hamilton stellare a scavare un nuovo solco sul 39-24 (18’). Terminato il primo tempo sul 42-27, nella ripresa purtroppo capita quello che troppo spesso è accaduto durante la stagione alla Germani. Black-out quasi assoluto in attacco e Virtus scatenata con i suoi due lunghi Moreira e Kravic. Eloquente il break di 17-0 (44-46 al 27’), fino all’allungo che al 30’ raggiunge le 9 lunghezze (49-58). Sembra finita al 33’, quando 4 punti di Kravic spingono Bologna al massimo vantaggio (65-51). Ma la Leonessa non è mai doma. TOMMASO Laquintana trova l’ispirazione per caricarsi sulle spalle tutto l’attacco bresciano che quasi d’incanto, trascinata da un PalaLeonessa indiavolato, poco a poco rientra in partita. Un secco 12-0 firmato da 8 punti di Laquintana e 2 a testa per Vitali e Abass permettono alla Germani di operare addirittura il sorpasso (72-71), mentre la Virtus di un Pietro Aradori incredibilmente senza nessun punto a referto - anche se in campo ci è stato per soli 10’ scarsi - non riesce a capacitarsi di come i bresciani abbiano trovato le energie per rifarsi sotto. Taylor realizza dalla media distanza (72-73), Abass riporta avanti la Germani (74-73), ma è ancora Punter con un doppio tiro a ridare il vantaggio alle V nere (74-75). Con 4 secondi da giocare e palla rimessa in attacco dopo il pronto time out chiesto da Andrea Diana, Luca Vitali si inventa la magìa che decide la partita. Un tiro in scarso equilibrio che balla fra ferro e tabellone e meravigliosamente entra nella retina di cotone. Il PalaLeonessa a quel punto è un delirio unico. Ognuno abbraccia il proprio vicino, pugni rivolti al cielo in segno di vittoria, mentre in campo giocatori, staff tecnico e dirigenza al gran completo si uniscono in quel festeggiamento che assomiglia molto ad una specie di liberazione. Finalmente la Germani ha vinto una partita in volata. Bologna fuori dai giochi e Brescia che dovrà far risultato a cominciare dalla trasferta di domenica a Sassari, ma quello di ieri sera rimarrà comunque un bel biglietto da esibire in vista della nuova stagione. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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