Germani d’assalto: vincere per restare sul podio

DeAndre Lansdowne: Germani a caccia della quinta vittoria di filaTyler Cain:  martedì sera a Lubiana la sfida che potrebbe valere l’accesso alla Top 16 di Eurocup
DeAndre Lansdowne: Germani a caccia della quinta vittoria di filaTyler Cain: martedì sera a Lubiana la sfida che potrebbe valere l’accesso alla Top 16 di Eurocup
Alberto Banzola 17.11.2019

Mettere in fila un’altra vittoria e difendere il piazzamento sul podio della Serie A: la Germani Brescia fa visita oggi alla Pallacanestro Treviso per una sfida che per gli amanti del basket sa di anni Ottanta. LA PARTITA. Nel catino mitico del Palaverde, diventato un tempio del basket italiano grazie alle gesta della Benetton dei tempi d’oro, capitan Moss e compagni cercheranno di mettere le mani sui due punti che permetterebbero di alimentare ulteriormente i sogni di grandezza di società e tifosi. L’obiettivo è però anche quello di iniziare nel migliore dei modi una settimana assai impegnativa anche dal punto di vista mentale, considerando che a Lubiana martedì la Leonessa giocherà una partita delicatissima in chiave Eurocup: vincere in Slovenia vorrebbe dire passare il turno e accedere alla Top 16. Un traguardo nobile e di assoluto prestigio. Un passo alla volta, però: oggi pomeriggio (palla a due alle 17.30) la squadra di coach Esposito punta a dare continuità di risultati al buon periodo attraversato tra campionato e coppa (quattro vittorie in fila). IL COMMENTO. «Arriviamo in un buon momento di forma a giocare con Treviso - spiega l’allenatore dei biancazzurri, che ha bene in mente il finale mozzafiato della partita interna con Badalona della scorsa settimana - Peccato aver staccato la spina troppo presto con i catalani, eravamo stanchi e mentalmente convinti che la gara fosse finita». La paura fa novanta: nel caso della Leonessa una lezione da tenere a mente per il prosieguo della stagione. «Credo che la squadra abbia capito l’antifona: lo vedremo oggi in campo». Anche perché la formazione di coach Max Menetti (uno che tra l’altro contro Brescia ha quasi sempre fatto bene), nonostante i 4 punti di ritardo in classifica non è un cliente semplice. «Treviso è una squadra che ha l’atteggiamento di una neopromossa: in casa si trasforma sia a livello di percentuali che di quello che sa fare in campo. Una squadra aggressiva, e anche questo caratterizza le formazioni che si affacciano alla Serie A dopo il salto di categoria». Con un fattore pubblico importante, e coach Esposito lo sa molto bene. L’AVVERSARIO. «Parliamo di una società dalla grande tradizione. Penso ai vari Tony Kukoc, Vinny Del Negro, Mike D’Antoni o a coach Ettore Messina. In questo palasport si è vinto tanto». Rispetto, e al contempo, faccia tosta. «Mai come oggi sarà fondamentale gestire le energie: veniamo da una partita che ci ha provato sotto il profilo fisico e giochiamo contro una squadra che ha messo in difficoltà a Bologna la capolista imbattuta Virtus». Esposito sa che anche lui dalla panchina dovrà centellinare l’uso dei suoi ragazzi. «Fisicamente mi aspetto una partita difficile, e non dimentichiamoci che dopo sole 48 ore giocheremo a Lubiana. Dovremo essere molto bravi a bilanciare le energie nel corso dei quaranta minuti». L’ex campione d’Italia in maglia Phonola sa però di poter contare su una squadra che ha sempre saputo rispondere presente alle sollecitazioni della stagione. «Non abbiamo un roster lunghissimo, ma abbiamo giocato alla parti di chi ha avuto un budget a disposizione molto più cospicuo del nostro». E non solo: «Ho già detto di avere una squadra disponibile: in questo momento siamo un po’ più avanti di quello che mi potessi aspettare nell’apprendimento da parte dei giocatori delle nozioni di gioco. Ed è bello essere sollecitato da parte dei miei ragazzi nel fare cose nuove. I risultati sono sotto gli occhi di tutti». Al Palaverde si preannuncia un pomeriggio di festa sugli spalti: 2 pullman e 200 spettatori bresciani attesi nella Marca trevigiana. Il rispetto reciproco tra le due tifoserie dovrebbe far vivere serenamente la partita sui gradoni: sul parquet si preannuncia invece battaglia. Brescia ci ha preso gusto e non ha nessuna intenzione di mollare. • © RIPRODUZIONE RISERVATA