Germani, basta
un blackout per
ritrovarsi al tappeto

Tyler Cain a terra: per la Germani una trasferta da dimenticare contro il Banco di Sardegna
Tyler Cain a terra: per la Germani una trasferta da dimenticare contro il Banco di Sardegna
Alberto Banzola02.12.2019

SASSARI Una sconfitta con mille rimpianti: come pronosticabile la Germani Brescia paga la legge del palaSerradimigni e cede 76-70 a una Dinamo Sassari che nel secondo tempo ribalta le gerarchie dei primi 20’ di gioco. In un pomeriggio strano, cominciato con il forfait del coach di casa Gianmarco Pozzecco, colpito da un virus intestinale a poche ore dalla palla a due, la squadra di coach Esposito lotta per 2 quarti mostrando un carattere e un piglio da vera guerriera. Salvo essere travolta a cavallo dei 2 quarti centrali da un break di 22-0 (8’ senza mai segnare) che la annichilisce, prima di cercare una rimonta improbabile guidata da capitan Moss. Un peccato, perché nonostante l’assenza di Horton, che resterà fermo ai box per 2 mesi, la squadra biancazzurra ha dimostrato una quadratura e una voglia di fare che difficilmente erano emerse così chiaramente nelle altre trasferte, comprese quelle vittoriose di Milano e Bologna. Lo scivolone fa perdere alla Germani anche quel minimo di agio in classifica per la rincorsa alle finali pesaresi di coppa Italia: da questo punto alla fine del girone d’andata, Brescia non potrà concedersi troppi passi falsi con un calendario non propriamente semplice. Scelte obbligate alla contesa per Vincenzo Esposito, ex di turno: Luca Vitali, Lansdowne, Abass, Sacchetti e Cain iniziano la partita per la Leonessa; coach Casalone risponde con Spissu, Evans, Michele Vitali, Pierre ed il pericolo pubblico numero uno Bilan.


IMPATTO positivo della Leonessa che dall’arco piazza il primo parziale della sua partita (2-6): senza timore e senza paura la squadra di Esposito mette la museruola alle bocche da fuoco sarde e con Lansdowne tiene un vantaggio minimo (8-10) ma importante. Entra Zerini, chiamato a fare gli straordinari: il centro fiorentino e un Abass in grande spolvero realizzano i punti che fissano il risultato di fine primo quarto sulla parità a quota 15.


AL RIENTRO Brescia scappa via: Zerini, Moss e Cain creano il primo strappo (17-23). Arriva il tecnico per Vitali junior e Brescia arriva in doppia cifra di vantaggio: 22-32 con Abass che trova un gioco da 3 punti con una schiacciata in reverse. Cerca il break Sassari (30-35), risponde Laquintana dall’arco (34-42): la partita in attacco di Brescia si interrompe qui. Per 8’ la squadra di coach Esposito non segna più, permettendo a Sassari di riprendere il controllo (mai avuto prima) della partita. Il break di 22-0 che viene a crearsi ha anche un episodio da rivedere: sul 38-42 a 4” dalla seconda sirena arriva una tripla di Laquintana, ma viene annullata per un blocco irregolare da parte di Guariglia che manda su tutte le furie coach Esposito: arriva il tecnico che fissa sul 39-42 il risultato del secondo quarto. Nel terzo quarto l’inerzia premia i padroni di casa: Sassari imbocca l’autostrada per il successo e si ritrova a +12 (54-42). Arriva il terzo fallo di Cain e va dentro Zerini con 2. La mossa (tardiva) per riaprire la partita è inserire Moss; arrivano i primi 2 punti del terzo quarto proprio dal capitano. Brescia cerca la rimonta, ma Warner sul recupero all’ultimo possesso di quarto vanifica il proprio contropiede perdendo un pallone importantissimo. È ancora Moss a mettersi a ringhiare e Brescia arriva a -4 (61-57). Sassari però risponde colpo su colpo e scappa di nuovo (74-61): a suon di triple Jerrells e Gentile chiudono la partita. Moss dall’arco riaccende Brescia (76-68), ma troppi errori consecutivi di Sassari non vengono sfruttati a dovere. E per Brescia la Sardegna diventa l’isola dei rimpianti.


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