Esposito non cerca alibi: «Atteggiamento sbagliato»

Awudu Abass si fa largo per provare a invertire la tendenza. Per l’azzurro un’altra prova senza acuti. E la Germani ne risenteCoach Vincenzo Esposito, alla prima stagione alla Germani
Awudu Abass si fa largo per provare a invertire la tendenza. Per l’azzurro un’altra prova senza acuti. E la Germani ne risenteCoach Vincenzo Esposito, alla prima stagione alla Germani
Alberto Banzola 18.11.2019

Alberto Banzola TREVISO Un’occasione persa, due punti gettati alle ortiche: grande l’amarezza all’uscita dal palaVerde, mentre il pubblico di casa fa giustamente festa per una vittoria meritata ed una prestazione onesta, in cui la squadra di Menetti non ha fatto nulla di trascendentale per vincere. Mentre quella di Esposito non ha mai dimostrato di avere le carte in regola per tentare l’exploit in Veneto. L’allenatore casertano è molto sereno nella sua analisi. «Paghiamo un atteggiamento sbagliato - le sue prime parole -. Ci siamo accesi e spenti troppe volte nel corso della partita, soprattutto nei momenti in cui potevamo mettere il muso davanti nel corso della gara e recuperavamo parziali importanti». Esposito riassume in un concetto i 40’ in campo: «Abbiamo commesso degli errori stupidi, di immaturità: nel primo tempo abbiamo sbagliato diverse situazioni nel pitturato e sul pick and roll, che nella ripresa abbiamo aggiustato. Ma quando si è trattato di fare la scelta giusta a rimbalzo, in difesa o negli attacchi decisivi, siamo andati in confusione. Non siamo mai stati in grado nei possessi decisivi di mettere la palla in mano al giocatore giusto». CERCA DI ANDARE avanti con lo sguardo, Esposito: «Si lavora, si va avanti. Purtroppo abbiamo giocato bene a tratti e, quando facevamo qualcosa di buono in difesa, non riuscivamo a confermarci in attacco e viceversa. Abbiamo giocato una partita sconnessa: ci siamo fatti prendere dalla frenesia. È stata una di quelle partite nelle quali costruisci tanto e non raccogli i frutti di quanto fatto: una situazione del genere ti demoralizza; sotto questo aspetto siamo stati bravi a restare in partita». Nessun dramma da parte di Esposito: «Ho parlato coi ragazzi a fine partita, ho detto che dobbiamo essere più precisi, più freddi e cinici». Da questo progresso passa la crescita della Germani. TOMMASO Laquintana, migliore in campo per i suoi, a fine partita si esprime così sulla sconfitta del palaVerde: «Abbiamo accusato un po' di stanchezza nel finale di una partita che siamo stati bravi a non mollare». La sensazione però, un po' come a Trieste, è che Brescia non abbia trovato mai la continuità per mettere le mani sulla partita: «Abbiamo pagato qualche errore di troppo nei momenti chiave. È lì che non siamo stati sul pezzo». Villorba ha fatto valere la sua legge: «Sapevamo che è difficile giocare al palaVerde. Treviso ha costruito qui il suo campionato ed eravamo preparati a questa difficoltà ulteriore, considerando come può cambiare la partita quando si gioca in questo palazzo». L’assenza di lucidità per molti ha fatto rima con Eurocup: «Nessuno pensi che la testa fosse già a Lubiana, però; siamo andati sotto, ma siamo stati capaci di restare in partita. Nei primi due quarti la nostra aggressività è venuta un po' meno: quando l’abbiamo sfoderata la partita è cambiata». Laquintana, protagonista delle ultime partite della Leonessa, è fiducioso: «A Lubiana adesso ci aspetta una partita importante e delicata. Abbiamo poco tempo per prepararla, ma a testa alta dobbiamo fare la nostra partita». • © RIPRODUZIONE RISERVATA