Diana, vittoria con
dedica: «È tutta
per Marco Solfrini»

David Moss realizza il tiro libero che alla fine dei conti varrà il +2: è il momento decisivo dell’incontro, il canestro della vittoria
David Moss realizza il tiro libero che alla fine dei conti varrà il +2: è il momento decisivo dell’incontro, il canestro della vittoria
A.B. 25.03.2019

TORINO Vincere aiuta a vincere, e coach Andrea Diana lo sa: i playoff non sono più un miraggio irraggiungibile e la vittoria di ieri sera è una spinta importante. In sala stampa al palaVela il coach ha una dedica speciale: «Per noi era una partita speciale - racconta l’allenatore della Germani -. Il pensiero va a Marco Solfrini. Dedico a lui ed alla sua famiglia questa vittoria». La presenza di Marcone era tangibile, in campo prima della partita come in curva, dove è stato ricordato. E dalla sua nuvoletta si sarà divertito a guardare la partita. «È stata molto bella da vedere: si sono visti gesti straordinari in campo. Uno spot per questo campionato che ha divertito sicuramente il pubblico. In questa fase della stagione i due punti sono importanti, ce li prendiamo e teniamo accesa la speranza per i playoff». Non era facile per Brescia battere Torino: «È stata una gara di grande sacrificio: i ragazzi hanno stretto i denti e hanno giocato sul dolore. Mi riferisco a Brian Sacchetti e a David Moss, influenzato, che all’intervallo è stato male. Non è scontata questa disponibilità: vanno ringraziati per come hanno aiutato la squadra». Che nel secondo tempo ha disputato una partita super: «Dall’intervallo siamo rientrati con un altro piglio in difesa. Sapevamo che avremmo sofferto la taglia dei giocatori di Torino». Diana ha un sassolino da togliersi; non si lamenta dell’arbitraggio, ma un episodio non gli è proprio andato giù: «Sarei curioso di rivedere il quinto fallo di Vitali: sul roll del lungo è stato Luca a subire sfondamento. Con 3’40” da giocare perdere il proprio play titolare poteva essere deleterio».

MEGLIO guardare al futuro prossimo: «È il momento di pensare subito a Pistoia, restando concentrati: sarà una battaglia, come tutte le partite che ci rimangono da qui alla fine». Con un vantaggio in più: si chiama Jordan Hamilton, e al di là di aver realizzato la miglior prestazione balistica da 3 da quando la linea dell’arco è stata spostata ai 6,75 si sta dimostrando il top player che Brescia era sicura di aver preso in estate per sostituire Marcus Landry: «La buona prestazione con Brindisi ha aumentato la fiducia e abbassato il nervosismo. Jordan è stato bravo a fare una prestazione balistica eccezionale. Ha mostrato maturità a livello di concentrazione e si merita questo momento». Tutto è bene quel che finisce bene: certo che i 10’ iniziali… «Avevamo delle brutte facce. Sull’approccio bisogna lavorare. Prendiamo il bicchiere mezzo pieno: è stato un aspetto negativo nella partita, ma siamo stati capaci di ribaltarla». Protagonista della serata è stato ovviamente Jordan Hamilton, che davanti ai microfoni non si nega: «Sono soddisfatto della vittoria e della mia prestazione: mi premeva più vincere che battere record». Un buon momento quello attraversato da Hamilton, che non deve terminare: «Sento la fiducia dell’ambiente e devo ringraziare coach Diana, che mi sprona ad ogni allenamento». Hamilton c’è. «This is my game, Questo è il mio gioco: sono focalizzato come il resto della squadra sulla prossima gara e ringrazio i tifosi per il coro per me, ma la mia dedica è per il gruppo e per lo spogliatoio che mi ha sempre sostenuto».

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