Beverly: «Germani, lottiamo per i play-off»

Gerald Beverly nell’allenamento di ieri a porte aperte FOTOLIVE/Venezia
Gerald Beverly nell’allenamento di ieri a porte aperte FOTOLIVE/Venezia
Alberto Banzola 23.03.2019

La voglia di vincere con il sorriso sempre stampato sul volto: Gerald Beverly è pronto come il resto della sua squadra alla battaglia del palaVela di Torino. Perché la sfida di domani (contesa alle 18) è importantissima per entrambe le formazioni. Ma lo spirito con cui il 25enne di Rochester affronta la quotidianità è un’arma in più per la Leonessa, soprattutto adesso che lo stato di salute è tornato a sorridergli: «Effettivamente sto bene - rassicura il giocatore a stelle e strisce -. Mi sono ripreso da un periodo non positivissimo a livello fisico e posso dare di nuovo il 100 per cento». E servirà il miglior Beverly in Piemonte: la posta in palio è veramente alta sia per Brescia, alla ricerca di una vittoria che possa mantenere l’obiettivo playoff aperto per i biancazzurri, sia per Torino, che ha solo 2 punti di vantaggio sulla zona retrocessione. «Non è tutto sulle mie spalle e vi posso assicurare che possiamo costruire ancora tanto e spingere per arrivare ai playoff. Stiamo lavorando di squadra: faremo il necessario per raggiungere quello che è il nostro obiettivo». A 25 anni, con un passato da girovago tra Germania, D-League, Israele e Belgio, è alla «prima stagione intera in Europa. Non è stata facile, ma sicuramente è stata fino ad oggi un’annata importante per la mia crescita». Partito in sordina, con il ruolo di centro di scorta, Beverly ha scalato la panchina, complice la partenza di Eric Mika, diventando il centro titolare dello starting fine di coach Andrea Diana. «So quello che posso dare a questa squadra, e sono molto contento per la mia attitudine: ringrazio il coach per la fiducia e perché ho potuto i perfezionare il gioco in pick and roll». E proprio su questo aspetto a inizio campionato Beverly zoppicava, tanto da ritrovarsi a rischio taglio: «In carriera non avevo mai utilizzato così tanto questo modo di giocare. Non mi spiace giocare così, sia chiaro. Ho imparato tanto da Luca Vitali. Posso migliorare e non poco da qui a fine stagione: credo che il processo di crescita di tutta la squadra sia ancora in essere». ARRIVATO il 20 agosto in Italia, Gerald si è ambientato con facilità in Italia: «I miei punti di riferimento sono David Moss e Brian Sacchetti. Sono qua da più tempo, ascolto volentieri i loro consigli». Giovane, ma con la grinta giusta per fare la differenza anche nello spogliatoio della Leonessa: «Spero di essere un buon esempio - commenta Gerald -. Rido, scherzo, cerco di alleggerire sempre l’atmosfera. E non voglio portare le negatività all’interno dello spogliatoio. Abbiamo una grande fortuna a poter giocare a basket a questo livello e dobbiamo essere grati per quello che facciamo». Otto gare da qui a fine stagione: Beverly ha le idee chiare sull’atteggiamento che la sua Germani dovrà avere. «Non possiamo più sbagliare: dobbiamo essere pronti, essere uniti, difendere forte. Dobbiamo fare tutto per essere reattivi e vinceremo più possibile». A cominciare da domani: «Torino è tosta, ce l’ha dimostrato all’andata. E che nessuno pensi ai suoi 12 punti. Dobbiamo ricordarci del talento della squadra». Anche perché non ha nessuna intenzione di non provarci fino in fondo Gerald Beverly, applaudito nel pomeriggio al primo allenamento a porte aperte della stagione della Leonessa: «Avere un obiettivo è importante e serve a focalizzare al massimo i nostri sforzi. Ed il lavoro paga: sotto questo punto di vista credo di poter essere un esempio, la mia crescita è lì a dimostrarlo». Un team player, come lo definisce coach Diana, un esempio di disciplina e voglia di fare: lo spirito che Brescia deve avere in questa fase cruciale della stagione. • © RIPRODUZIONE RISERVATA