Triglia, gol e salvezza
per diventare
il re dell’Oro

Alessandro Triglia, 30 anni:  il bomber della Calvina ha colpito 9 volte in campionato nelle 26 gare giocate
Alessandro Triglia, 30 anni: il bomber della Calvina ha colpito 9 volte in campionato nelle 26 gare giocate
Alberto Armanini 19.03.2019

Tre anni fa è arrivato terzo, a soli 4 punti dalla seconda posizione. La scorsa edizione invece l'ha chiusa quarto, più concentrato a vincere i play-off con la Calvina che i premi individuali di Bresciaoggi. Da quattro anni è stabilmente tra gli eleggibili e ogni volta riesce sempre a stupire: 23 gol all'arrivo in provincia dal Castelsangiorgio, 14 reti nell'anno della conferma con il Castegnato, quindi 19 in Eccellenza con la Calvina, ora 9 al ritorno in Serie D. Quindi la domanda sorge spontanea: che deve fare ancora Alessandro Triglia per vincere il Pallone d'Oro? LE COSE che gli restano appuntate sul taccuino sono pochissime e tutte alla portata. Salvare la Calvina in Serie D ora è una missione possibile: la vittoria con il Pavia ha dato un nuovo slancio alla formazione allenata da Ennio Beccalossi. Arrivare in doppia cifra pure: la rete segnata domenica è la numero 9 di questo campionato, la terra promessa è a un passo. Non resta che entrare tra i magnifici dodici e convincere la giuria. «Magari - scherza l’attaccante -. Il Pallone d'Oro di Bresciaoggi è un riconoscimento prestigioso e vincerlo sarebbe davvero bellissimo. Prima però vorrei festeggiare la salvezza con la Calvina e chiudere così un cerchio». Triglia è all'apice della sua carriera. A 31 anni ancora da compiere (lo farà il prossimo 6 giugno) è nel pieno della maturità calcistica. Confermato in D dopo la strepitosa annata d'Eccellenza, ha risposto segnando 9 gol, quasi tutti costruiti dal nulla, con la tenacia del combattente e la grinta di un vero capitano. L'ultimo assaggio domenica nella partita della vita contro il Pavia. «Sono andato verso il portiere, ho visto che esitava a uscire e ho provato a superarlo. In quel momento mi sono accorto di essere a terra, travolto». L'arbitro non ci ha pensato due volte: fallo, calcio di rigore. E Triglia non si è fatto pregare. «Ho preso la palla e sono andato a segnare dal dischetto. È questo che deve fare un vero capitano». Di più: dopo aver portato in vantaggio i biancazzurri, Triglia ha urlato ai compagni di andare a vincere la partita, tutti insieme. «Quando si ha una fascia al braccio bisogna dimostrare di meritarla - spiega l'attaccante viareggino -. Ho provato a trasmettere ai compagni tutta la grinta che avevo in corpo. Quella partita era troppo importante per subire una rimonta. Dovevamo vincerla e serviva una mia scossa a tutti». La gara è andata bene. Triglia ha segnato, i compagni hanno recepito il messaggio e la Calvina è scattata verso la zona salvezza. Ora i punti di distanza dalla tranquillità sono tre, non tantissimi. «Ma dobbiamo ancora fare molto per limare il gap. Servono almeno 10 punti da qui alla fine per toglierci dai guai». I PRIMI tre potrebbero arrivare già domenica, di nuovo in casa, contro un'avversaria che ha dimostrato di avere un cuore di burro: il Modena. «Loro sono i grandi favoriti per la vittoria ma vengono da una sconfitta con il Classe. Se ce l'ha fatta l'ultima della classifica possiamo dire la nostra anche noi. Lo spirito deve essere quello di chi crede nei propri mezzi e vuole prendersi i tre punti». Triglia lo sa, i compagni pure. Servirà una prova coraggiosa e sfrontata. Una gara da squadra tosta. Chissà che non sia l'ultimo passaggio dovuto per farsi notare ulteriormente e andarsi a prendere anche il tanto sospirato Pallone d'Oro. La concorrenza è avvisata. Alessandro Triglia fa sul serio e questo potrebbe davvero essere il suo anno. • © RIPRODUZIONE RISERVATA