Girelli perla del Mondiale «I miei 3 gol per Brescia»

L’esultanza di Cristiana Girelli, match-winner per l’Italia femminile contro la Giamaica
L’esultanza di Cristiana Girelli, match-winner per l’Italia femminile contro la Giamaica
Alberto Giori 15.06.2019

Come cambia la vita in pochi secondi. Giusto il tempo di disperarsi per un rigore sbagliato, o meglio parato dal portiere avversario. Poi l’arbitro ordina che la battuta va ripetuta. In quel momento Cristiana Girelli ha capito che quella era la classica «seconda opportunità» e non andava sprecata. Detto, fatto: portiere ancora a sinistra, come sul primo tentativo non andato a segno, e pallone stavolta dalla parte opposta. Il resto è venuto di conseguenza. Non gol memorabili per fattura: un colpo di coscia su calcio d’angolo, un’inzuccata un po’ così prendendosi pure un paio di manate dall’estremo difensore della Giamaica. Ma tanto basta per entrare nella storia: una tripletta al Mondiale non capita tutti i giorni. E l’Italia è così volata agli ottavi con un turno d’anticipo. Che potesse essere decisiva anche sul palcoscenico più importante era molto più di una speranza. Che da lei ci si aspettasse tanto, e come potrebbe essere altrimenti da una che indossa la maglia numero 10, era cosa risaputa. Ma nella vetrina più importante di tutte, Cristiana Girelli ha davvero voluto esagerare. Le 3 reti messe a segno contro la Giamaica entrano di diritto nella storia del calcio femminile italiano e soprattutto di tutto il calcio bresciano che celebra una delle sue grandi interpreti. La prima Perla di Bresciaoggi. NEL CORSO della sua carriera la fantasista di Nuvolera ha sempre avuto un feeling speciale con il gol, come confermano anche le 33 reti in azzurro, numero azzeccatissimo per la figlia di un farmacista. Partendo dalle prime esperienze con la Rigamonti Nuvolera, passando per gli anni della maturità al Bardolino, fino alle strepitose stagioni con il Brescia Femminile, concluse con la fascia di capitano al braccio. Ma la prestazione contro la Giamaica porta Cristiana Girelli in una dimensione diversa, la fa assurgere a simbolo di un movimento che con questo Mondiale vuole finalmente uscire dalla «nicchia» dove è stato costretto fino a questo momento. Per far conoscere a tutti gli italiani il calcio femminile servivano risultati di peso e il passaggio agli ottavi grazie alla tripletta di Cristiana Girelli è un ulteriore passo in avanti: «Siamo davvero felici perché per noi è un traguardo fondamentale - le parole della campionessa bresciana -. Per me è stata una partita magica, mi è anche girato tutto per il verso giusto ma mi godo questo momento che ripaga di tanti sforzi e sacrifici. Sono felice soprattutto perché i miei gol hanno permesso alla squadra di ottenere il passaggio del turno. Siamo un grande gruppo, era facile abbassare la guardia dopo la bella vittoria sull’Australia, invece siamo rimaste concentrate dall’inizio alla fine anche con la Giamaica». Il gruppo a disposizione del ct Milena Bertolini si è costruito e rafforzato negli anni di Brescia, 15 delle 23 convocate hanno giocato in biancazzurro: «Ora non ci accontentiamo - conclude Cristiana Girelli -. Dopo qualche ora di riposo riprendiamo subito il lavoro in vista della gara contro il Brasile. Sono certa che possiamo ancora fare grandi cose in questo Mondiale». Possibilmente sempre nel segno nuovo simbolo tutto bresciano del calcio femminile italiano. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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