Feralpisalò, l’illusione
è dolce ma alla fine
è servito l’amaro

L’esultanza di Fabio ScarsellaDelusione in casa Feralpisalò per un punto che sa di beffa crudele e immeritataLa doccia fredda al 91’ dopo troppe occasioni non concretizzate SERVIZIO FOTOLIVE
L’esultanza di Fabio ScarsellaDelusione in casa Feralpisalò per un punto che sa di beffa crudele e immeritataLa doccia fredda al 91’ dopo troppe occasioni non concretizzate SERVIZIO FOTOLIVE
Sergio Zanca 18.03.2019

Da non credere. Prima il dolce d’una prestazione brillante, alla fine l’amaro. La Feralpisalò domina la Sambenedettese, sblocca il punteggio con Scarsella, colpisce due pali (con Pesce e Legati), costringe Sala a numerosi interventi, e viene raggiunta in pieno recupero da Fissore, in mischia, nell’unico tiro indirizzato verso lo specchio della porta di De Lucia. Finisce 1-1, con tanti rimpianti per una gara condotta senza affanno e gettata alle ortiche in extremis. Questo è il calcio, capace di regalare gioie e amarezze, al di là dei reali meriti. I GARDESANI conservano il terzo posto, ma vedono allontanarsi la Triestina, seconda, che si impone a Vicenza, e porta il vantaggio da 1 a 3 lunghezze. Inoltre le immediate inseguitrici (Imolese, Sudtirol, Ravenna), tutte vittoriose, accorciano le distanze. Così il finale di campionato si preannuncia sofferto e incerto. Nel primo tempo i verdeblù, condotti dal vice allenatore Michele Napoli (Domenico Toscano, appiedato dal giudice sportivo per un turno, guarda la partita dalla tribuna, e lancia ripetute urla), mostrano grande calcio con una manovra lineare e pungente. Viaggiano su buoni ritmi, creano e sciupano. Rientrano negli spogliatoi sull’1-0 e il punteggio avrebbe potuto essere molto più netto. Nella ripresa tirano i remi in barca, convinti di poter amministrare. Gli avversari assumono l’iniziativa, anche se mai pericolosi. Finchè, al 91’, su azione da corner, Fissore trova lo spiraglio per l’1-1. Lo squalificato Canini viene sostituito da Magnino, diventato ormai il jolly: passa dal ruolo di centrocampista a quello di difensore. Al suo fianco agisce Giani, con Legati e Contessa terzini. In regia Pesce, mezze ali Guidetti e Scarsella (8 gol stagionali). In attacco Vita e Maiorino alle spalle di Mattia Marchi. In panchina ricompare Tantardini (è fuori da quasi tre mesi: ultima gara il 29 dicembre, contro il Monza). All’ultimo istante anche Caracciolo chiede di far parte del gruppo. La Samb dell’ex Ilari è costretta a rinunciare al centrocampista Signori, di Desenzano, e all’infortunato Zaffagnini. In trasferta i marchigiani hanno vinto solo una volta (2-1 a Verona con la Virtus) e pareggiato nove. All’andata si sono imposti per 2-0. Viene osservato un minuto di silenzio per Renato Cipollini, a suo tempo portiere del Brescia, presidente del Bologna, direttore generale della Lega Pro. Giorgio Roselli, tecnico dei marchigiani, parte con un nuovo assetto, 4-2-3-1, ma nel corso della gara cambierà spesso modulo. La Feralpisalò domina. Sala è chiamato ad alzare due volte in pochi minuti le conclusioni di Maiorino e Guidetti dal limite. Al 19’ Pesce colpisce il palo. Al 27’ arriva la rete di Scarsella, che suona la nona. Stop di petto di Contessa, che appoggia al compagno, la cui deviazione al volo di destro disegna una parabola perfetta e termina all’incrocio. C’È UNA SOLA squadra in campo, e al 37’ sfiora il raddoppio con Legati, che di testa prende il palo su punizione a spiovere di Contessa (da destra). Maiorino protagonista al 44’: servito da Vita, non inquadra lo specchio; al 46’, con una rasoiata da lontano, impegna il portiere che si distende e manda in angolo. Nel quarto d’ora iniziale della ripresa la Samb ne cambia quattro. La Feralpisalò si ritira nella propria metà campo. Bada ad amministrare la manovra senza correre pericoli. E quando capita spinge in avanti, evitando comunque di sbilanciarsi. Al 6’ parata di Sala su conclusione di Pesce. Al 23’ Scarsella chiude a lato. La Samb si rende insidiosa solo al 29’ con Caccetta che, su uno stacco di Stanco, giunge a contatto di De Lucia, abile a sventare la minaccia. Al 46’ la più incredibile delle sorprese: u angolo di Di Massimo Fissore sigla l’immeritato 1-1. Così va il calcio. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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