Braglia avverte: «Sfidiamo una grande avversaria»

Piero Braglia, 64 anni, allenatore del Cosenza: lo ha portato in Serie B
Piero Braglia, 64 anni, allenatore del Cosenza: lo ha portato in Serie B
A.A.09.03.2019

Oltre alla tradizione negativa in quel di Cosenza - seppur addolcita dal 2-2 che valse la Serie A nel 2000 - il Brescia dovrà guardarsi dalla trasferta di oggi anche per il rendimento interno di calabresi. I rossoblù hanno costruito gran parte delle proprie fortune sul rendimento interno. La media punti è di tutto rispetto e ammonta a 1,62 per partita. Spinta dal calore (in media) di 6.355 spettatori, la squadra di Piero Braglia ha anche segnato 14 gol (quasi il doppio di quelli fatti lontano dal San Vito) incassandone 10. Impressionante il dato difensivo aggiornato alle ultime 6 gare. In questo lasso di tempo il Cosenza non ha subito nemmeno una rete, superando indenne le prove Benevento, Salernitana, Ascoli, Cittadella, Cremonese e Carpi. IN LINEA GENERALE il Cosenza è una squadra che si è esaltata maggiormente contro chi stava nelle posizioni avanzate della classifica (18 punti contro le prime 10 della classe) mentre ha incontrato difficoltà giocando con le ultime 10 (14 punti). I calabresi sono soliti partire lenti, con 7 reti segnate (su 22) nei primi tempi. Delle 15 realizzate nelle riprese, 3 sono state siglate entro il quarto d’ora, 3 dal quarto d’ora alla mezz’ora e addirittura 7 negli ultimi quindici minuti di gara. Significa che sarà partita vera fino all’ultimo secondo. Il Cosenza è un avversario che non molla mai. Il Brescia è avvertito. Ma Piero Braglia rispetta la prima della classe: «All’andata abbiamo disputato una buona gara, Corini era appena arrivato, non si poteva vedere la sua mano. Il Brescia ha trovato un ottimo assetto dopo, gioca un gran calcio - ammette l’allenatore del Cosenza - e ha qualità davanti con Donnarumma e Torregrossa. Può puntare alla A».