Da Sanremo Rock al tributo a Battisti l’intensa estate di Laura Bonomi

Laura Bonomi: cantante
Laura Bonomi: cantante
03.07.2019

«Scrivere è qualcosa di terapeutico: è mettere in ordine un po’ del caos che abbiamo dentro». Da qui, dopo il debutto in lingua inglese con i Lemon Squeezers (il disco, uscito nel 2016, si intitolava «Pop hurt»), la scelta di virare verso la scrittura in italiano, pur senza abbandonare le inflessioni blues/jazz/soul ispirate dalla passione per regine della musica quali Etta James e Amy Winehouse, così come quelle cantautorali, Fabrizio De André e Vinicio Capossela su tutti. «È da un po’ di tempo che avevo scritto queste canzoni, serviva lo stimolo per farle uscire allo scoperto. Ho mandato il materiale, ci hanno chiamati e da lì è partito tutto… ». Neanche il tempo di intraprendere questa nuova direzione artistica dall’inclinazione ancora più «black» - sotto l’egida dell’arrangiatore e polistrumentista Nicola Gallo, al suo fianco anche live assieme a Marco Parano (batteria), Giorgio Giommi (chitarra) e Alessandro Porro (basso) - e Laura Bonomi, cantante bresciana diplomata ai corsi civici di jazz a Milano, qualche settimana fa si è ritrovata catapultata sul palco del Teatro Ariston per il contest «Sanremo Rock», dove ha conquistato il «premio Et-team» presentato da Ettore Diliberto. Un passe-partout che le permetterà di inserire uno dei due brani cantati proprio all’Ariston («L'arte sulle spalle») nella compilation «Emersioni» che è in uscita prossimamente, distribuita da Self. Nel mentre, il qui-e-ora incalza dal vivo: stasera infatti la cantante bresciana si esibirà con lo stesso Diliberto al festival «Asti musica», nell’ambito di una serata-omaggio dedicata a Lucio Battisti che vedrà protagonista anche Mogol e durante la quale interpreterà alla sua maniera un classico come «Nessun dolore». In attesa del nuovo disco in studio, che non dovrebbe farsi attendere ancora molto. Elia Zupelli spettacoli.cultura@bresciaoggi.it