Mattotti da Parigi va alla conquista del mondo giovane

«La famosa invasione degli orsi in Sicilia» di Lorenzo Mattotti è anche nei cinema bresciani
«La famosa invasione degli orsi in Sicilia» di Lorenzo Mattotti è anche nei cinema bresciani
Fausto Bona 11.11.2019

Certo, non gli hanno offerto un castello sulla Loira come a Leonardo da Vinci. Comunque i cugini francesi hanno gratificato il genio creativo del bresciano Lorenzo Mattotti, disegnatore e illustratore che da una ventina d’anni vive e lavora nella capitale francese. E gli hanno messo a disposizione uno studio d’animazione a Parigi. IL SUO PRIMO lungometraggio d’animazione, «La famosa invasione degli orsi in Sicilia», dall’omonimo libro illustrato di Buzzati, è in questi giorni nelle sale cinematografiche. Grazie alla Rai e ai produttori e collaboratori francesi Mattotti ha potuto dar corpo grafico alle sue magnifiche fantasie e, lungi dalle estetiche hollywoodiane e giapponesi, percorrere una terza via che è la sua personale cifra artistica. «In Europa abbiamo un gusto più raffinato e non facciamo tutti la stessa cosa - osserva Mattotti, che venerdì sera ha incontrato il pubblico bresciano al cinema Moretto -. A livello tecnico credo che la Francia in questo momento non abbia rivali: è il solo paese in Europa ad esser riuscito a fare una vera politica di sviluppo in questo campo. Mi chiedo se una produzione italiana avrebbe scommesso su un regista francese». «La famosa invasione degli orsi in Sicilia» era unanimemente considerato un libro renitente ad ogni trasposizione cinematografica. L’audacia di Mattotti e dei suoi collaboratori è stata premiata: sono riusciti a muoversi coerentemente e liberamente sulla linea tracciata da Buzzati, cioè a contaminare felicemente un certo gusto nordico ombroso e gotico con un’immersione nella solarità mediterranea, incarnata a meraviglia dalla sicilianità antica e misteriosa di Andrea Camilleri, che presta la sua voce al personaggio del Vecchio Orso. LA STORIA è raccontata con tutta la fluidità e il movimento che il cinema conferisce alle immagini, con l’aggiunta di un personaggio femminile, Almerina, e l’introduzione del cantastorie che nel prologo racconta all’orso Leonzio (Toni Servillo) la storia che contemporaneamente si vede snodarsi sullo schermo con un ludico effetto di racconto nel racconto. Spettacolo nello spettacolo. Uomini e orsi dunque, prima in guerra poi in pace, con il re Leonzio che con tutti i suoi seguaci parte alla ricerca del figlio rapito dai cacciatori e scopre così gli umani, i loro intrighi e la loro sete di potere, in una favola per bambini e adulti, accesa dalle invenzioni visive, dai colori e dalle forme espressionistiche dei disegni di Mattotti. «Non ho di certo voluto passare cinque anni della mia vita a fare un film per me stesso - spiega -. Ho voluto che ci fosse la possibilità concreta di donare ai ragazzi una storia diversa ma comunque bella. A un certo punto bisogna prendersi una responsabilità e io a sessant’anni l’ho fatto. Bisogna provarci: ogni disegnatore bravo deve fare qualcosa per un pubblico giovane, perché è questo pubblico a crescere e ad abituarsi più facilmente. Non possiamo, non dobbiamo chiuderci dentro i nostri mondi». «La famosa invasione degli orsi in Sicilia», di Lorenzo Mattotti. Con le voci di Toni Servillo, Antonio Albanese, Corrado Guzzanti e Andrea Camilleri. Italia-Francia 2019. Al cinema Moretto e alla Multisala Oz. Voto: 9.