Fuorinorma, vertigine e magìa

Un momento di «Tordre», teatro danza ammirato ieri sera a Brescia sul palcoscenico del  SocialeGigi Simeoni e Paola Barbato: firme bresciane di Dylan Dog
Un momento di «Tordre», teatro danza ammirato ieri sera a Brescia sul palcoscenico del SocialeGigi Simeoni e Paola Barbato: firme bresciane di Dylan Dog
Andrea Turla 10.11.2019

Tutto pieno di mostri. Dentro di noi, fuori di noi, a volte fuori fuoco, spesso fuori norma: come il festival di teatro in città da giovedì a oggi. Una rassegna dedicata al «monstrum», il terribile e meraviglioso che ci corre sottopelle, dono che non vediamo l'ora di condividere o dolore di cui non riusciamo a liberarci. Per parlare di mostri non poteva mancare un esperto del settore: ieri pomeriggio il Palazzo Martinengo delle Palle ha ospitato Dylan Dog. Le scrittrici Barbara Baraldi e Paola Barbato, il disegnatore Corrado Roi e Gigi Simeoni, che è entrambe le cose, hanno raccontato l'eroe noir della Bonelli: in sala decine di studenti della Scuola Internazionale di Comics Brescia, ma anche tanti curiosi e appassionati. Si è parlato di ispirazione, editoria, lavoro e di una domanda al centro di molti albi dylaniati: chi è, davvero, il mostro? ZANNE e squame sono spesso indicatori di diversità più che di pericolosità. Corpi come i nostri, ma più densi, sono quelli di Ann Lora Joudkaite e Annie Hanauer, protagoniste dello spettacolo di teatro danza «Tordre» rappresentato ieri sera al Teatro Sociale. Raccontare una storia solo con la musica e i movimenti è difficile, ma il regista Rachid Ouramdane ci riesce. Hanauer indossa una canotta che scopre l'avambraccio artificiale, saldato alla carne poco sopra il gomito: i suoi movimenti nascono da un'energia che la squassa dall'interno. Joudkaite danza con vigore, la tuta aderente a ogni muscolo del suo corpo sinuoso: la cifra della sua arte è il volteggio, la torsione («tordre»), in grado di creare mondi nuovi. Quando inizia a roteare il pubblico ha un sussulto: per minuti interi non si ferma. Descrive cerchi girando su se stessa, più veloce e più lenta, le braccia ora abbassate lungo i fianchi, ora intrecciate sulla schiena. Joudkaite ruota fino a diventare illusione ottica: il suo corpo sembra liquefarsi e colare in una dimensione dischiusa dal suo moto, lampo nero impresso sulla retina del pubblico sconvolto. «Mi è sempre piaciuto roteare - racconta - sin da piccola. Mi fa sentire libera. E adesso posso farlo liberamente: non è più un problema». Dopo Ann Lora, Annie offre un saggio di bravura danzando sulle note di «Feelings» di Morris Albert: tale è la perfezione dei suoi gesti che non è chiaro se sia il corpo a seguire la musica o viceversa. Tordre è magia, vertigine, esperimento portato all'estremo da due artiste (è il caso di dirlo) mostruose. Oggi le ultime perle di bellezza e orrore a Palazzo Martinengo delle Palle: alle 11.30 l'aperitivo letterario «I viaggi del Corponauta» ispirato al libro di Flavio Emer «Sensi in-continenti». Alle 15 e 16.30 l'esperienza teatrale e fiabesca «Piccoli eroi» di Simona Gambaro; alle 18 «The Elephant Man» raccontato da Somebody Teatro. Chiuderà «La scimmia», con Giuliana Musso, al Teatro Sociale alle 20.30. • © RIPRODUZIONE RISERVATA