Una movida controllata
tra distanze di sicurezza
e qualche «furbata»

Controlli delle forze dell’ordine nei luoghi della Movida: divertimento controllato FOTOLIVE/Filippo VeneziaAperitivo irregolare con la mascherina abbassata
Controlli delle forze dell’ordine nei luoghi della Movida: divertimento controllato FOTOLIVE/Filippo VeneziaAperitivo irregolare con la mascherina abbassata
Marta Giansanti22.05.2020

Prove generali di una movida «in regola» quasi pienamente riuscite. Ieri sera in piazzale Arnaldo è andata in scena una vita notturna rispettosa delle disposizioni e dei distanziamenti sociali. Molti i viveur dell’ultima ora, tavoli dei locali completamente occupati ma nel rispetto delle norme dettate dal Coronavirus: distanza di almeno un metro tra una persona e l’altra, posti a sedere distanziati e ridotti, assolutamente vietati assembramenti. Effettuato il controllo della temperatura dei clienti in molti esercizi. Gestori e avventori ligi al dovere quindi, molto lontano dalle scene viste e vissute in altre città italiane e non solo. Complici, probabilmente, anche i controlli ad intermittenza delle forze dell’ordine che hanno gravitato attorno al quartiere più «in» di Brescia per gran parte della serata. INTORNO ALLE 21, quattro pattuglie della Polizia di Stato hanno «sfilato» all’interno della piazza, provocando quell’immobilismo e silenzio, a cui ci si è un po’ abituati in questo periodo da «sorvegliati speciali». Dieci poliziotti diretti al bar «Viselli»: disperso l’affollamento e invitati gli avventori con il bicchiere in mano «a sistemare la mascherina fin sopra il naso», si sono diretti in piazzale Tebaldo Brusato. Ma sia lì, sia nelle altre piazze del centro storico, nella prima vigilia del weekend con locali e ristoranti aperti, è filato tutto liscio. Perché, dopotutto, è una Brescia responsabile quella fotografata a pochi giorni dal ritorno ad una parvenza di normalità. Da lunedì solo una ventina di multe sono state comminate dagli agenti della Polizia Locale a cittadini senza mascherina o intenti a manifestazioni eccessive di affetto - gli ormai noti assembramenti, di quelli che fino a tre mesi fa ci sembravano semplici e scontati momenti di convivialità e di amicizia, oggi divenuti illegali causa Covid-19. Più soddisfacente se lo sguardo viene rivolto a esercizi pubblici e commercianti ancor più rispettosi delle norme da Dpcm. MA IL DIFFICILE deve ancora venire: la movida del fine settimana, che è già stata messa sotto accusa nel caso si verifichi una crescita della curva dei contagi. Gli inevitabili momenti di euforia tra ragazzi intenti ad assaporare aperitivi e a vivere gli «after hour» di un tempo potrebbero tornare ad essere proibiti e l’affollamento incontrollato tra un drink e una chiacchiera costare caro. Per questo il comando di via Donegani ha già predisposto otto pattuglie (più un ufficiale per il coordinamento), previste da stasera a domenica, dalle 17 all’una di notte (sorveglianza ridotta nelle ore più tarde), in ogni luogo deputato al divertimento. Piazzale Arnaldo in primis, ma anche il Carmine e tutte le principali piazze cittadine. In attesa anche di una comunicazione da parte della questura su una possibile azione congiunta di interforze per scongiurare, ma soprattutto disperdere, le possibili resse di ragazzi che, per l’intero fine settimana, vorrebbero invadere locali, vie e piazze. • © RIPRODUZIONE RISERVATA