Un decesso in 24 ore, mai così da febbraio

Giuseppe Spatola24.05.2020

Mentre Brescia cerca di contrastare la mala movida, che mette a rischio il ritorno alla normalità facendo riscoppiare i contagi, le statistiche confermano come l’epidemia Covid pare rientrare negli argini sanitari. Un morto e ventisette nuovi contagi. I dati rielaborati da Ats Brescia fanno spuntare un poco di sole sulla provincia, indicando che il traguardo non è lontano. Tra i 27 nuovi contagiati 23 sono residenti che hanno fatto riferimento agli ospedali per sintomi Covid, tre sono ospiti delle Rsa e uno è tra gli operatori sanitari che lavorano nelle case di riposo. Calano costantemente anche gli isolamenti domiciliari scesi a 1026, mentre i guariti con doppio tampone negativo sono 8283 a fronte di 12613 positivi. I decessi totali sono 2457, uno in più rispetto a quelli registrati venerdì. Situazione ampiamente sotto controllo in vallecaonica dove gli unici sei casi sono stati scoperti nelle Rsa, per un totale di 1773 contagiati. I guariti sono invece 960, 26 in più rispetto a venerdì. Nessun decesso, con le croci ferme a 191 in tutta la Valle. IN LOMBARDIA nelle ultime 24 ore si sono registrati 56 morti, portando il totale a 15.840. I guariti sono invece aumentati rispetto a venerdì sono aumentati di 688 unità, portando il numero complessivo dall’inizio dell’emergenza a 45.355. I nuovi casi positivi sono invece 441 (86.825 il totale), con un’incidenza del 2,6% rispetto ai tamponi giornalieri, a loro volta pari a 17.191 (658.784 il totale). Per quanto riguarda le altre province, a Bergamo sono 102 i nuovi casi, per un numero complessivo dall'inizio dell'emergenza di 12.834, Como 3.747 (+34), Cremona 6.383 (+9), Lecco 2.717 (+11), Lodi 3.400 (+8), Mantova 3.314 (+4), Monza Brianza 5.421 (+12), Pavia 5.184 (+33), Sondrio 1.414 (+7); Varese 3.490 (+44); mentre altri 1.888 sono in corso di verifica. «I dati segnano un leggero incremento della percentuale tra i tamponi effettuati e i casi positivi, ma indicano anche il raggiungimento di un traguardo importante: siamo scesi sotto la simbolica cifra delle 200 terapie intensive - ha spiegato Simona Tironi, vice presidente della Commissione Sanità -. Il numero dei ricoveri in questi reparti è infatti di 199 casi. Aumentano anche i guariti, numeri da valutare sempre nel medio periodo con la raccomandazione di continuare a rispettare le regole per non vanificare l'eccezionale comportamento mantenuto fin qui». • Giuseppe.spatola@bresciaoggi.it