Tassa sui plateatici
L’esenzione totale ora
è estesa al 31 ottobre

I plateatici di piazza Duomo, ritrovo dei bresciani prima del  CovidLe regole per la sicurezza dovranno essere applicate anche ai posti dei dehors di piazzale Arnaldo
I plateatici di piazza Duomo, ritrovo dei bresciani prima del CovidLe regole per la sicurezza dovranno essere applicate anche ai posti dei dehors di piazzale Arnaldo
Mauro Zappa21.05.2020

Esenzione totale per otto mesi dal pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico a Brescia. La giunta comunale aveva già deliberato la scorsa settimana la gratuità per marzo, aprile e maggio relativamente ai plateatici di bar e ristoranti e alle piazzole occupate dagli operatori mercatali. IL PROLUNGAMENTO fino al 31 ottobre del periodo di stop al pagamento è figlio del Decreto Rilancio, in vigore da oggi. Sindaco e assessori hanno inoltre decretato che la possibilità di aumentare fino al 50 per cento l’area prevista dalle concessioni già in essere sia consentita a partire da sabato 23 maggio, circa una settimana prima rispetto a quanto stabilito da una precedente delibera. «Ovviamente sarà consentito allargare i propri spazi esterni solo a coloro che hanno presentato domanda e ai quali è stata concessa autorizzazione - chiarisce a scanso di equivoci Emilio Del Bono a commento della decisione assunta ieri». A chi invece non ha materialmente modo di estendere la propria superficie esterna (oppure ne è privo), il Comune promette massima disponibilità nel concedere dietro richiesta, e laddove risulta possibile, la chiusura serale totale o parziale di vie e strade perché anch’essi possano beneficiare di un dehor, seppur temporaneo. In merito alle richieste ricevute riguardanti l’allargamento dei plateatici, Valter Muchetti precisa che ad oggi ammontano a 112, 102 delle quali già evase. Le restanti dieci saranno esaminate nel corso della giornata di giovedì. L’assessore al commercio della Loggia ricorda che le autorizzazioni attualmente in essere sono 381, 277 delle quali a carattere annuale e 104 semestrale, numeri che nel 2019 hanno comportato un introito per le casse comunali di poco superiore al mezzo milione di euro. «SIAMO VICINI al mondo del commercio e dell’artigianato - ribadisce il sindaco - e confermiamo la nostra volontà di esentare di esentare dal pagamento della tassa sui rifiuti negozi e imprese che a causa dell’emergenza sanitaria hanno chiuso la loro attività in marzo, aprile e per una parte di maggio». La Loggia sta vagliando quale sia «lo strumento idoneo per azzerare la Tari» inerente a quel periodo. Il tempo non manca, «al momento nessuno l’ha pagata» e i primi bollettini arriveranno nelle cassette postali dei bresciani solo a inizio luglio. «Da qui a metà giugno ce la faremo», assicura Del Bono. A quelle tra le associazioni di categoria che hanno lamentato mancate risposte, replica così: «Queste due misure sui plateatici e sulla Tari sono risposte significative e dal valore importante». Il sindaco poi rivela, non precisando «il quanto e il quando», l’intenzione di «creare un fondo destinato a negozianti e artigiani volto ad aiutarli nel pagamento delle locazioni commerciali realizzando una sezione specifica all’interno del SOStieni Brescia». Infine annuncia «un accordo in vista con Banca Intesa per favorire il rilancio economico della città». • © RIPRODUZIONE RISERVATA