Sisma, apporto
alpini bresciani
a Centro Arquata

YZC-CAD14.04.2019

(ANSA) - ARQUATA DEL TRONTO (ASCOLI PICENO) 14 APR - Centinaia di alpini provenienti da ogni parte d’Italia hanno sfilato dietro i loro Labari in occasione dell’inaugurazione ad Arquata del Tronto del Centro polifunzionale dell’Associazione nazionale alpini. Realizzato con i fondi raccolti attraverso numerose sottoscrizioni e con il notevole apporto degli alpini bresciani, è uno degli interventi post sisma messi in campo dall’Ana: oltre a quello di Arquata, riguardano anche Campotosto per l’Abruzzo, Accumoli per il Lazio, Preci (Norcia) per l’Umbria; a Visso (Macerata) è stata realizzata una stalla. L’edificio di Arquata, che sorge nella zona dell’area Sae Borgo 2, rappresenta un’innovazione per la vita che si sta sviluppando nei villaggi temporanei. La struttura è destinata a tre attività collettive: una sala polifunzionale di 80 posti per eventi e dibattiti, tre uffici per professionisti che hanno perso il loro ambiente di lavoro e la sede del Gruppo alpini locale. Davanti al Centro Ana di Borgo c’è una piccola piazza in cui sorge il monumento del gruppo Alpini, che ha resistito al sisma ed è divenuto simbolo di rinascita. L’edificio è in regola con le moderne regole antisismiche, corredato delle necessarie dotazioni termiche e impiantistiche. Il disegno ricorda una capanna alpina posta ai piedi del Monte Vettore, cima più alta dei Monti Sibillini, un ’avamposto' al Rifugio Ana «M.o. Giacomini» sul passo di Forca di Presta. Le finiture sono state realizzate dai volontari dei Gruppi alpini, soprattutto di Brescia.

 

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