Prima le madri, poi i figli
A Castrezzato il virus
ha sconvolto le famiglie

Il sindaco Giovanni Aldi davanti al municipio di Castrezzato con le bandiere a mezz’astaDa sinistra Alberto Lupatini, la mamma Aldina Chiari e l’altro figlio, consigliere comunale di maggioranza, Angelo Lupatini
Il sindaco Giovanni Aldi davanti al municipio di Castrezzato con le bandiere a mezz’astaDa sinistra Alberto Lupatini, la mamma Aldina Chiari e l’altro figlio, consigliere comunale di maggioranza, Angelo Lupatini
Massimiliano Magli20.05.2020

Il male che non guarda in faccia nessuno usa la porta degli affetti e, troppo spesso, non lascia scampo. È così anche a Castrezzato. Il 29 marzo a 81 anni il Coronavirus si porta via Aldina Chiari, mentre i figli Alberto e Angelo (consigliere comunale di maggioranza) si prodigano invano per evitarle il ricovero. Tra i soprammobili di Aldina c'è una foto di compleanno con i figli: immagine d’amore e ora sintesi di un calvario. Pochi giorni dopo la stessa infezione colpisce Alberto (58 anni). Le sue condizioni si fanno gravissime e deve essere intubato. A distanza di quasi due mesi il suo fisico provato è ancora affidato ai sanitari del Sacco di Milano. Ma nelle prossime ore sarà trasferito, fuori pericolo, al «Don Gnocchi» di Rovato per la riabilitazione. Il contagio, purtroppo, coinvolge il fratello Angelo che affronta giorni difficili, anche se non è necessaria l'intubazione. Gabriella Lupatini, ex sindaco per due mandati, è oggi consigliere e rivale politica di Angelo: «Siamo rivali politici, ma cugini come parentela. Nella vita invece per me Alberto e Angelo sono come fratelli. Abbiamo vissuto un calvario. In tre contemporaneamente si sono trovati ricoverati a Chiari, poi la povera Aldina è spirata e Alberto, in condizioni gravissime, è stato trasferito al Sacco. A breve rientrerà per la riabilitazione. Angelo, il consigliere, ha avuto bisogno soltanto della respirazione assistita dal casco e se l'è cavata meglio. Abbiamo salutato la mamma con altri parenti mentre i figli lottavano contro il male». I 56 contagi ufficiali e i 9 morti di Castrezzato lasciano dubbi nella comunità su una mortalità ben più estesa. «In pochi giorni – aggiunge il consigliere Lupatini – abbiamo avuto 17 funerali. Cose mai viste. Dio solo sa quanti morti ha fatto questo virus». TRA LE TRAGEDIE familiari, la scomparsa di una madre e di un figlio: Pierina Machina a 84 anni è stata seguita pochi giorni dopo dal figlio Mario Bassini, di 56. È straziante vedere il manifesto funebre di pochi giorni prima, in cui Mario piange la madre con la moglie Marzia, per poi seguire la stessa sorte e lasciare da sole anche le figlie Stefania e Francesca. «La comunità è stata duramente provata - commenta il sindaco Giovanni Aldi -. Abbiamo vissuto settimane terribili, a partire dal giorno in cui se n'è andata Agostina Cavalli». Agostina, 73 anni, è infatti il primo decesso ufficiale per Covid-19 di Castrezzato. Una morte che fa breccia in tutta la comunità, visto che Agostina è punto di riferimento della parrocchia: si occupava di burocrazia e contabilità da oltre dieci anni come volontaria per don Mario Stoppani. E poi ancora Pietro Ramera, 54 anni, Giuseppe Coelli (93), Anna Bonetti (88), Pasquina Orizio (80), Maria Centanni (87), Franco Minelli (76). Per alcuni di loro mancava il tampone, ma i sintomi erano quelli del Coronavirus. Lunedì sindaco, amministratori e dipendenti del Comune sono riusciti a effettuare il tampone: una trentina in tutto che attendono in ansia un responso che potrebbe arrivare in giornata. •