La spesa on
line? Solo per
i «nottambuli»

Per evitare le file ai supermercati molti bresciani stanno cercando di effettuare la spesa on line
Per evitare le file ai supermercati molti bresciani stanno cercando di effettuare la spesa on line
27.03.2020

Natalia Danesi Uscire di casa il meno possibile per evitare il diffondersi del contagio. Un’indicazione a cui i bresciani di buonsenso si sono immediatamente adeguati. Eppure, anche chi ha buona volontà non può fare a meno di fare rifornimento almeno una volta a settimana di provviste alimentari o generi di prima necessità. In tantissimi hanno cercato fin dalle prime battute di effettuare la spesa on line per non dovere affollare supermercati e ipermercati, così come dei servizi drive che permettono di ordinare la merce e ritirarla in una corsia privilegiata, senza doversi recare al punto vendita. Facile a dirsi, meno a farsi. CONSULTANDO ad esempio in orario giornaliero i siti Internet e le app di due delle maggiori insegne di grande distribuzione cittadine, Esselunga e Coop, è quasi impossibile trovare slot liberi. A ieri pomeriggio, le disponibilità erano esaurite fino anche al 10 aprile. Spesso è molto difficile anche l’accesso perché il sistema è in continuo aggiornamento. Non sono gli unici distributori che forniscono questo servizio, ma il quadro non cambia di molto. Per i nottambuli, l’unica possibilità è rimasta quella di tentare la fortuna dopo la mezzanotte, quando si apre qualche finestra (che in poco tempo viene però occupata dai più rapidi). Un’altra opportunità è quella offerta dal sito supermercato24.it che raccoglie le disponibilità di diverse insegne. Sono limitate, e vanno rapidamente ad esaurimento, ma con un colpo di fortuna si può riuscire nell’impresa di farsi consegnare la spesa. Ieri nel primo pomeriggio c’era qualche fascia ancora libera, tra i diversi punti vendita della città che aderiscono al portale. In serata, però, era già tutto prenotato. In compenso, sono tanti e sempre di più i negozianti che hanno fatto di necessità virtù, ed effettuano servizio di consegna a domicilio. Dal fornaio, al fruttivendolo, alla macelleria, fino al più elaborato servizio di delivery di pasti pronti. Sul sito del Comune di Brescia è pubblicato un elenco completo delle decine di esercizi, suddivisi per zona, che aderiscono alla proposta, elenco che viene inviato con periodicità anche agli iscritti al canale Telegram. Altri ancora non sono sulla lista, ma è sufficiente fare una telefonata per accordarsi con l’esercente. I pagamenti vengono gestiti direttamente, trattandosi di attività private. Soldi e merce vengono generalmente scambiati sul pianerottolo o in giardino per evitare contatti. PER LE PERSONE anziane, fragili o impossibilitate a muoversi l’Amministrazione, lo ricordiamo, ha attivato un servizio con gli operatori comunali e ben 500 volontari raccolti con i consigli di quartiere, i punti comunità, le Acli e le associazioni; viene effettuata la consegna a domicilio di alimenti e altri beni di prima necessità. Un servizio così utile che è stato necessario aggiungere un terzo numero di telefono per le prenotazioni (0302977615, 0302978977, 03029768971). Agli anziani la spesa può essere consegnata anche da un familiare. Negli scorsi giorni sono sorti alcuni dubbi sull’interpretazione delle ultime norme relative agli spostamenti. Contattato da Bresciaoggi, il comandante della Locale Roberto Novelli ha confermato che anche questo rientra nei casi di necessità e urgenza per i quali è consentito uscire di casa. Per chi comunque non potesse rinunciare al supermercato è operativa la nuova app Dovefila per segnalare code (frequenti soprattutto nei punti vendita dove è stato attivato – come da indicazione contenuta nell’ordinanza regionale – il termo scanner per provare la febbre ai clienti),oltre che di offrire suggerimenti e consigli per una spesa in sicurezza. • © RIPRODUZIONE RISERVATA