La memoria della
strage non si spegne
per il Covid. In piazza
con le distanze

L’edizione dell’anno scorso della cerimonia  in piazza Loggia
L’edizione dell’anno scorso della cerimonia in piazza Loggia
Magda Biglia27.05.2020

Non più di 99 alla volta. Per la prima volta piazza Loggia non sarà stracolma domani, 28 maggio, ma Brescia non si arrende al Covid-19 e ricorda la strage avvenuta nel 1974 durante una manifestazione antifascista. L’omaggio alla stele, con i nomi delle otto vittime, comincerà alle 8.30 e proseguirà fino alle 19 per consentire il passaggio delle delegazioni chiamate da don Fabio Corazzina: tre persone in ognuna delle 33 postazioni per l’attesa, ingresso da largo Formentone, l’uscita da via X Giornate. Sarà un movimento ininterrotto per dare modo a tutti di passare, novanta associazioni e singoli cittadini che potranno solo accodarsi e aspettare il proprio turno. Tutti dovranno indossare la mascherina, a distanza di un metro. Alle 8.30 al Vantiniano il vescovo monsignor Pierantonio Tremolada celebrerà una messa ìa inviti. In piazza alle 10 si fermerà lo scorrere della gente: istituzioni, sindacati e Casa della Memoria porteranno i fiori al cippo. ALLE 10.12 si sentiranno otto rintocchi dei Macc de le ure, seguiti dalle campane di tutte le parrocchie della città. Poi, mentre continuerà il corteo dei 99 a turno, poche persone si riuniranno in Vanvitelliano per assistere in streaming alla parte ufficiale, con i discorsi del sindaco Emilio Del Bono, di Anna Maria Furlan segretario nazionale della Cisl, di Giovanni Bachelet, figlio del magistrato Vittorio ucciso dalla Brigate Rosse, di Chiara Zanelli studentessa dell’Arnaldo. Chi vuole potrà «partecipare» dal sito del Comune o dal sito di #sempreperlaverità. «La ricorrenza ci doveva unire a Bologna in ricordo degli 85 morti del 1980 nella sua stazione, i cui nomi dovevano essere impressi sulle nuove formelle del Memoriale delle vittime della violenza politica che in quell’anno portò a ben 36 attentati in Italia. Non è stato possibile, riprenderemo il dialogo» ha spiegato Manlio Milani, presidente Casa della Memoria, in una conferenza stampa di ieri, cui hanno partecipato il sindaco, Antonio Bazzani della Provincia, i due leader sindacali: Francesco Bertoli, Cgil e Mario Bailo, Uil. «Abbiamo ritenuto importante non fare cesure, esserci comunque, per dare spazio, in mezzo alle irresponsabilità di questi giorni, alla città che ragiona e non dimentica» ha sottolineato Del Bono. Previsti contributi video: il concerto della banda Isidoro Capitanio, con i maestri Sergio Negretti e Giuliano Mariotti, quello del Festival Pianistico con il gruppo di ottoni Mascoulisse e le cantanti Eleonora Buratto e Annalisa Stroppa, quello del Coro filarmonico. E poi gli spettacoli del Ctb, «Le parole giuste» con Lella Costa e una puntata web su Redento Peroni con Francesco Sferrazzo Papa, una proposta del Nuovo Eden, il documentario «Nero piombo», un lavoro dei ragazzi della sigla teatrale Forest. In Loggia si potrà rivedere la mostra sui volti della strage curata per il quarantennale da Ken Damy e Albano Morandi. Sul palazzo campeggerà fino al 29 una grande fotografia della piazza scattata il 28 maggio del 2019. •