La corsa del
Coronavirus rallenta:
164 i nuovi infetti
I decessi totali sono 1349

La diminuzione dei contagi porterà nei prossimi giorni a una diminuzione di pressione sugli ospedali
La diminuzione dei contagi porterà nei prossimi giorni a una diminuzione di pressione sugli ospedali
Giuseppe Spatola01.04.2020

 Il contagio cresce ma non ha più ritmi esponenziali. Nel territorio dell’Ats di Brescia i positivi di giornata a tutto lunedì erano 7598, 149 in più del giorno precedente. I morti, invece, salgono a 1278, 37 in più rispetto a domenica. Considerando i 725 casi della Val Camonica (15 quelli nuovi) con 71 morti camuni, il totale della provincia parla di 8323 positivi e 1349 croci su cui piangere una volta finita l’emergenza. Intanto le persone dimesse sono 3.301 a Brescia e 149 in Vallecamonica. «I numeri delle ultime ore a Brescia confermano l’inizio della discesa - ha detto Claudio Sileo, direttore di Ats Brescia -. Quanto sarà rapida questa discesa non lo sappiamo. Intanto calano anche gli accessi ai pronto soccorso e le chiamate al 118. Siamo nella fase delicata e, se non rispettiamo i blocchi, i numeri torneranno a salire». Rimangono isole felici ancora Irma, Magasa, Anfo e Limone. A Brescia città i positivi salgono invece a 1271 (diciassette in più rispetto a domenica) e i morti diventano 216. Come dire che la curva pare rallentare, anche se tutti chiedono calma e più tempo per accendere la famosa luce in fondo al tunnel che si era spenta a metà marzo. In Lombardia i nuovi casi positivi registrati sono 1.047: lunedì l'aumento era stato di 1.154 unità, mentre sabato di 2.117. Dall'inizio dell'epidemia i positivi sono in tutto 43.208. I decessi di persone positive al Coronavirus regionali lunedì sono stati 381, un numero importante ma in calo rispetto a 24 ore prima quando ne sono stati segnalati 458. In totale i morti dall'inizio della pandemia sono 7.199. Per la prima volta compare il segno «meno» anche davanti al numero degli accessi in terapia intensiva in Lombardia: lunedì erano 1330 e ieri sono stati 1324, cioè 6 in meno. INTANTO l’assessore Giulio Gallera ha annunciato nel punto stampa quotidiano che «a giugno sarà effettuato un grande screening sierologico» in Lombardia con Brescia al centro dello studio. In questa fase, ha spiegato, non sarebbe efficace «perché gli anticorpi si sviluppano successivamente all'infezione». Il test sierologico, una «grande mappatura», andrà fatto sicuramente «quando sarà finita la pandemia» per capire chi ha contratto e chi ha superato il virus. L'assessore Gallera ha spiegato «ad oggi, abbiamo fatto partire uno studio sui 100 kit in commercio per capire se in questa fase possono essere utili. Quei pochi che abbiamo iniziato a testare non sono efficaci in questa fase». «I nostri scienziati sono tra i migliori in Italia che fanno le prove - ha aggiunto - e quello che è successo è che su 29 persone in pronto soccorso con il tampone positivo, per 27 di queste, i test sierologici hanno dato esito negativo perché non avevano ancora sviluppato gli anticorpi. Allora il rischio è che se pensiamo di essere negativi perché non abbiamo ancora sviluppato gli anticorpi, giriamo e infettiamo gli altri. Quando daremo il là ai test sierologici sarà perché ne abbiamo trovato uno capace di dare una fotografia precisa e certa». • Giuseppe.spatola@bresciaoggi.it