#iopagoifornitori:
c’è in campo
anche Aib

Sostegni per i lavoratori e le imprese bresciane
Sostegni per i lavoratori e le imprese bresciane
Manuel Venturi 01.04.2020

Un manifesto per ricordare di fare il proprio dovere nei confronti dei propri fornitori. La campagna «#iopagoifornitori», creata da Alfredo Rabaioitti (titolare della Becom Srl) e che tanto successo ha già avuto sui social nei giorni scorsi, ha un alleato d’eccezione: l’Associazione industriale bresciana si è schierata a fianco del proprio associato, rilanciando sui propri canali un’iniziativa che vuole stimolare le imprese del sistema economico bresciano, spingendole a rispettare i termini di pagamento pattuiti con i fornitori nonostante le difficoltà legate alla situazione del Coronavirus e, più in generale, a diffondere prassi trasparenti ed efficienti. , ma Aib preme affinché sempre più associati vi prendano parte: le aziende che intendono sottoscrivere il manifesto iopagoifornitori possono inviare una dichiarazione del proprio legale rappresentante all’indirizzo «iopagoifornitori@aib.bs.it» sulla base del modulo pubblicato sul sito di Aib alla pagina dedicata. A seguito della sottoscrizione del manifesto, il marchio #iopagoifornitori potrà utilizzato sui documenti e sui siti aziendali: l’elenco delle aziende firmatarie sarà pubblicato e aggiornato mensilmente su tutti i canali social e sul sito web di Aib. IL MANIFESTO si ispira al principio della massima snellezza e al principio volontaristico delle imprese e degli imprenditori che riterranno di recepirne le finalità, traducendole in comportamenti eticamente corretti, ossia pagare i rispettivi fornitori nel rispetto dei termini contrattualmente stabiliti, ma anche non modificare con effetto retroattivo i termini e le altre condizioni di pagamento. Il documento, coerentemente anche con la direttiva UE «Late payments» del 2011 e al successivo decreto legislativo italiano 192/2012, intende inoltre promuovere la creazione di codici di pagamento rapido. Entrambi, seppur pensati principalmente per regolare i termini di pagamento delle transazioni commerciali tra Pubblica amministrazione (richiamata alle proprie responsabilità e al rispetto delle scadenze) e imprese, auspicano che per le transazioni tra imprese venga lasciata autonomia negoziale alle parti comunque con tempi di pagamento non superiori a 60 giorni, pur con un rafforzamento dei presidi a tutela dei creditori. «Il sistema economico bresciano si sta muovendo in una situazione fortemente influenzata dalla diffusione del Coronavirus e dai conseguenti provvedimenti che hanno determinato il blocco per numerose realtà, ma anche per intere filiere – commenta Giuseppe Pasini, presidente di Aib –. Nonostante ciò, abbiamo avviato un dialogo costante con il sistema bancario per garantire una serie di strumenti finanziari che possano garantire alle aziende la necessaria liquidità.». • © RIPRODUZIONE RISERVATA