La plastica
«green» fa felice
l’ambiente

Un momento della presentazione dello stabilimento
Un momento della presentazione dello stabilimento
Magda Biglia 13.06.2019

Riciclare il 95% della plastica, producendone 40mila tonnellate di nuova, evitando 100mila metri cubi di discarica, «mangiandosi» lo scarto di un milione di persone e risparmiando 270mila barili di greggio: è ciò che potrà fare l’impianto inaugurato ieri mattina a Bedizzole gestito da MyReplast Industries, controllata di NextChem (società del gruppo Maire Tecnimont), che con 60 dipendenti e 8 controllate sta conducendo ben 24 iniziative tecnologiche per spingere l’industrializzazione chimica «green». Il fatturato si attesta sui 23 milioni con una marginalità prevista del 15-20%.

 

«L’IMPIANTO è il più efficiente d’Europa e si inserisce nei nostri programmi di economia circolare per la sostenibilità. È una grande opportunità per il territorio perché siamo anche acceleratori di start up, luogo di incontro fra le idee e i capitali green» ha sottolineato ieri Fabrizio Di Amato, presidente e fondatore di Maire Tecnimont spa. Ha parlato di un gruppo quotato alla Borsa di Milano, composto da 50 società in 45 Paesi, con 6300 dipendenti, oltre tremila professionisti della divisione elettrostrumentale con oltre brevetti, ricavi per 3,6 miliardi, cinquanta milioni investiti in cinque anni per progetti innovativi, tutti per il mercato della chimica verde, in crescita del 15% entro il 2025. Proprio pochi giorni fa un altro progetto è stato varato da NextChem tramite un accordo con Eni per il riutilizzo degli Rsu e della plastica non riciclabile e la produzione, grazie a gassificazione ad alta temperatura, di idrogeno e metanolo, cosa che potrebbe accadere nella bio raffineria di Porto Marghera. Nello specifico l’impianto bresciano è stato illustrato dall’ad Pierroberto Folgiero: «L’approccio è ribaltato: partiamo dalle necessità del cliente per cercare nello scarto ciò che a lui serve e produciamo una plastica simile all’originale proveniente dagli idrocarburi fossili, ancora rinnovabile. L’impianto di Bedizzole migliora la qualità del materiale in entrata, consentendo l’uso per manufatti ad alto valore aggiunto. È chiaro che nella new plastic economy serve uno spazio per il ridisegno dei prodotti in plastica che sono utilissimi e non si possono eliminare. In questo campo l’Italia può ambire a guidare la transizione verso la chimica verde, grazie alla sua grande tradizione di ricerca, tecnologia, industria».

 

SUL DISCORSO è intervenuto anche l’assessore regionale all’Ambiente Raffaele Cattaneo, ospite con il sindaco Giovanni Cottini e il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Ambrosi, rimarcando come Brescia e la Lombardia possano fare da traino della rivoluzione industriale del terzo millennio come lo furono nella prima: «In Lombardia si ricicla il 54% della plastica, 18 chili pro capite; siamo già sulla strada della sfida del rinnovamento del modello di sviluppo».

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