Disegni e libri, quarant’anni di Bertelli

Una delle opere che saranno esposte a partire da questa sera
Una delle opere che saranno esposte a partire da questa sera
A.GI. 13.09.2019

Quella di Giorgio Bertelli è una bella storia bresciana, ma dagli orizzonti vastissimi. Artista visivo - iniziò a esporre nel 1981 - ed editore - nel 1985 la nascita delle edizioni l’Obliquo - con oltre trecento titoli pubblicati: testi e autori raffinatissimi, grafica elegante, copertine inconfondibili. Per celebrare i primi quarant’anni di attività del padre, la figlia Antonia ha curato la mostra «Giorgio Bertelli. Disegni e libri», che verrà inaugurata questa sera alle 18 nello Spazio Contemporanea di corsetto Sant’Agata. Saranno esposte un’antologia di circa centocinquanta disegni di Bertelli - da due carte del 1979 fino alle ultime opere datate 2019 - e una ricca selezione di libri pubblicati da l’Obliquo: da Conrad a Majakovskij, da Artaud a Céline a Breton - spesso accompagnati dall’opera grafica di artisti quali Cucchi, Accardi, Paolini, Paladino e Boetti. Nelle opere di Bertelli, prevalentemente su carta, domina il nero della grafite e del pastello; trionfano il tema del sacro, il senso del tempo trascorrente e della morte. Ma la riflessione non rimane astratta e filosofica: si distende o si coagula in paesaggi, in figure (assenti). INSISTONO e battono implacabili i simboli nella raffigurazione post-romantica di Bertelli: croci, teschi, montagne. La sottolineatura della morte, evidente in molti titoli dei volumi che documentano i disegni - Il mio Qohèlet (1986), Golgota (1988), Piccolo Requiem (1992), Notti senza fine (1992), Tenebrae responsories (1994), Dolcissimo nero: per Malcom e Philip (1996), Scuro come i miei occhi (2003) - fa emergere più potente l’amore per la vita. Bertelli si è dedicato anche alla produzione di mobili dipinti (Mobilia, 1996) e a quella di ceramiche e terrecotte (Terre calde, 1999). Durante la mostra sarà proiettato «Abitare il vento» di Gianluca Ceresoli e Marco Jeannin, produzione 5e6 Film. Per l’occasione è stato realizzato un catalogo in duecento copie numerate, con testi di Piero Cavellini, Sandro Lombardi e Fabio Sargentini. La mostra rimarrà aperta dal 13 settembre al 19 ottobre, dal giovedì al sabato dalle 15.30 alle 19.30 o su appuntamento: info@spaziocontemporanea.eu. • © RIPRODUZIONE RISERVATA