Rugiada e ghiacciai nell’occhio di Veclani

Veclani e quel  «mosaico di ricordi e sensazioni indescrivibili a parole»
Veclani e quel «mosaico di ricordi e sensazioni indescrivibili a parole»
Piera Maculotti 07.02.2019

La bellezza, e la forza, della natura: intensa, varia, viva. L’abilità di uno sguardo capace di cogliere il cuore delle cose, di fissare la gioia dell’attimo per riversarlo dentro «Cascate di luce». Titola così l’elegante fotolibro del dalignese Pino Veclani, noto artista dello «scatto», degno erede di quel pioniere che fu papà Emilio, il primo reporter delle bellezze naturali altocamune e di molti eventi storici, come testimonia il prezioso Archivio dello Studio Veclani attivo sin dal 1946 nel centro di Ponte di Legno. Capacità tecnica e sensibilità: una grande passione viva da tre generazioni (anche il figlio Paolo è raffinato fotografo); un’arte che nel nuovo volume si conferma avvincente avventura visiva. Un «mosaico di ricordi e sensazioni indescrivibili a parole» dice Pino Veclani che infatti alle immagini affida il suo amore per il paesaggio naturale. Pietre e prati, fiumi, neve e nuvole si fanno coinvolgenti emozioni «illustrate». Suggestivi quadri dai colori netti o sfumati, discreti o accesi; riflessi, echi ricchi di vita tra parchi alpini - dello Stelvio, dell’Adamello - e valli e vette, rocce e ghiacciai: Presena, Tonale, Gavia… Mete raggiunte dal paziente passo di Pino che - in solitaria - sale, scopre, esplora la sua terra, e ce la riconsegna ancora più bella. Giochi di ghiaccio, per iniziare; omaggio all’acqua versione invernale. Da bravo «poeta della luce e della vita» - come scrive Alfredo Tradigo nell’introduzione - Veclani col suo tocco esperto ri-crea e tras-forma; così, anche il paesaggio più noto diviene «inedito scenario». È la sorpresa di uno scorcio nuovo. E tanti incontri ravvicinati: il muschio fiorito, l’occhio curioso di uno stambecco, la mucca con la mosca, due marmotte che si abbracciano… Presenze silenziose cariche di grazia dentro una terra fatta soprattutto di luce e cielo. E di mistero: la goccia di rugiada, il tuffo del fiume, il grande ghiacciaio innevato… La Natura è una. Potente; sorprendente. «È passeggiando tra piccoli dettagli che ci si accorge della magica commistione tra elementi della Natura. La montagna è maestra» sottolinea la figlia Anna nelle didascalie: parole profonde e lievi in dialogo con le immagini del testo. •