ACQUE, FIENILI VIGNE D’AUTORE

«Franciacorta Land(e)scapes»: dichiarazione d’amore firmata con la luceTra le visuali in bianco e nero più stupefacenti lo scatto di Torrepadula da uno dei pontili delle torbiere
«Franciacorta Land(e)scapes»: dichiarazione d’amore firmata con la luceTra le visuali in bianco e nero più stupefacenti lo scatto di Torrepadula da uno dei pontili delle torbiere
Elia Zupelli 04.01.2019

Portami a San Francisco, a New York. O portami a Shangai, a Parigi o Londra. O portami dove vuoi. Basta che poi possa scappare e tornare a casa in Franciacorta». Napoletano di origine, giramondo per vocazione, Giangiacomo Rocco di Torrepadula ha conosciuto la Franciacorta nel 1995 e da allora non l’ha più abbandonata. Oggi, più che mai, il suo legame con un territorio «che per me rappresenta la fuga, il rifugio dalle preoccupazioni» continua ad essere profondamente simbiotico. Viscerale. ECCO PERCHÉ, ancor prima che una mostra fotografica, «Franciacorta Land(e)scapes» è una vera e propria dichiarazione d’amore impressa nell’istante di luce. «L’esposizione, seppur breve, può essere suddivisa in più percorsi stilistici attraverso i quali l’occhio e l’obiettivo del fotografo si manifestano – spiega la curatrice Arianna Vianelli -: il bianco e nero nel paesaggio, il colore del dettaglio che emerge nello sfumato, il ritratto. Tutto per mostrare al pubblico, in diversi modi, il territorio, la natura, il vino, le Torbiere, le persone che sono Franciacorta, quella Franciacorta nella quale anche io mi riconosco e ritrovo negli scatti di Giangiacomo». Allestita al primo piano de Il Viandante Franciacorta, associazione culturale che ha sede a Provaglio d’Iseo, in via Stazione nuova, la mostra è al tempo stesso la sintesi perfetta di un linguaggio espressivo/narrativo per mezzo del quale la macchina fotografica si trasforma «nella penna per scrivere i miei racconti». Che in comune ovviamente hanno sempre e solo lei: la Franciacorta, la musa, inesauribile fonte d’ispirazione nonché terra d’elezione «di cui sono innamorato, che mi emoziona e mi affascina». Startupper seriale di professione (la sua attuale Amicomed è una company di San Francisco), Giangiacomo Rocco di Torrepadula nutre da sempre una grande passione per la fotografia, viva e ardente fin da quando – poco più che bambino – iniziava a dimenarsi tra reflex e camere oscure. «Ero negato, ma tenace...». Virtù indispensabile: oggi vanta infatti pubblicazioni su tutte le principali testate fotografica nazionali, svariati riconoscimenti, per un periodo ha svolto anche attività fotografica professionale e collabora tuttora con Shutterstock, la principale banca immagini del mondo. «Franciacorta Land(e)scapes» ha inaugurato ieri sera. Rimarrà visitabile fino al 15 gennaio (ingresso libero). •