Leardini: «La poesia? Rende sopportabili i nostri desideri»

«Domare il drago» di Isabella Leardini è uscito  per Mondadori
«Domare il drago» di Isabella Leardini è uscito per Mondadori
E.ZUP.05.04.2019

«Domare il drago». Tradotto o quasi: «Laboratorio di poesia per dare forma alle emozioni nascoste». Non un corso di scrittura creativa, ma «un metodo per mettere a fuoco ciò che siamo, guardare la nostra vita e decifrare il senso di un destino…Daremo alla poesia lo spazio per nascere, impareremo a estrarla e lavorarla come una pietra, a stupirci nel vederla fiorire e infine a incastonarla, portarla addosso come un amuleto, viverla come un viaggio alla scoperta di questo linguaggio magico, in grado di trasformare anche le esperienze più dolorose in un bene prezioso». Un viaggio attraverso cui Isabella Leardini, nel suo saggio «Domare il drago» (uscito l’anno scorso per Mondadori), guida il lettore con il «metodo dei sette sì», nato dall'esperienza dei laboratori di scrittura poetica per adolescenti, ma promette di coinvolgere anche il pubblico vis-à-vis stasera alla biblioteca di Orzinuovi, in piazza Garibaldi, dove sarà ospite della rassegna «Libri in movimento» La scrittura poetica sarà al centro dell’incontro che vedrà la poetessa, scrittrice, giornalista e direttore artistico del Festival Parco Poesia (classe 1978, di Rimini, già vincitrice del Premio Montale e inediti) dialogare con lo scrittore bresciano Achille Gasparotti. Alle 21, ingresso libero. «C'è una specie di inchiostro nero che abbiamo in circolo, è fatto di tutte le cose da dire che non sono state dette - sostiene Leardini -. Qualche volta trova una strada per uscire, si attorciglia in un foglio, in una nota sul telefono, nel messaggio che stavamo scrivendo; ma più spesso resta aggrappato dentro e stringe un nodo, rimane nascosto in qualche organo vitale. È proprio per dare una forma alle cose senza nome che si prende parte a un laboratorio di poesia. La scrittura poetica riesce a dare forma sopportabile ai desideri». •