Il male, la Rsi e il mulo che calciò Eichmann

  Paola Bigatto a Brescia
Paola Bigatto a Brescia
Francesco De Leonardis 26.01.2019

Il weekend teatrale è tutto dedicato alla Giornata della Memoria. Al Teatro Santa Chiara, dopo un serie di recite per le scuole, va in scena, questa sera alle 20.30 e domani in doppia replica alle 15.30 e alle 20.30, «La banalità del male», lo spettacolo che Paola Bigatto ha tratto dal saggio di Hannah Arendt che contiene le riflessioni, sulla responsabilità personale e sulla capacità di giudizio di ciascuno di noi, nate a Gerusalemme dove la Arendt seguiva per una rivista americana il processo al criminale nazista Adolf Eichmann. NELLA SALA della Comuntà Ex Pieve di Monticelli Brusati, alle 21, Monica Bonomi, accompagnata dalla fisarmonica di Andrea Parazzoli, presenta «Il mulo che riconobbe una SS». La storia è dedicata a un mulo realmente esistito che diede un calcio ad Adolf Eichmann. Infatti appena terminata la guerra, prima di fuggire in Argentina, Eichmann rimase circa un anno in Italia a villa Minozzo sull’Appennino reggiano, sotto il falso nome di Riccardo Clement. Nessuno lo riconobbe, ma un mulo un giorno gli diede un calcio molto potente. Ingresso libero. DOMENICA, alle 21, in San Desiderio a Brescia Scena Sintetica ricorderà con «L’armata dimenticata» i militari italiani internati in Germania. Lo spettacolo è dedicato agli oltre 600.000 soldati italiani prigionieri di guerra che dissero «no» alla prosecuzione della guerra con l’alleato tedesco, e seicentomila volte «no» all’arruolamento nella Repubblica di Salò. Stipati fino all’inverosimile in carri bestiame e con il marchio di «traditori» furono deportati in Germania e usati come forza-lavoro. Di essi 80.000 non fecero più ritorno. In scena saranno Guido Uberti, Domenica Lorini, Lorenzo Biggi e Ilaria Fuso; la regia è di Antonio Fuso. Ingresso libero, sono gradite le donazioni. •