Il segreto per la
felicità? Mezz'ora
al giorno per sé

Il segreto per la felicità
Il segreto per la felicità
Elisa Pasetto03.04.2019

Che cos’è la felicità? Per Thomas Jefferson, nella celebre Dichiarazione d’ Indipendenza, era un diritto inalienabile; Democrito, invece, la definiva come eutimia, cioè tranquillità dell’animo; generalmente, può essere concepita come uno stato d’animo positivo di chi ritiene soddisfatti tutti i propri desideri.

Il 43 per cento degli italiani (secondo uno studio dell’Osservatorio Grimbergen, una delle più antiche birre d’abbazia belghe) ritiene sia fondamentale ritagliarsi un momento di relax, ma il 52 per cento non riesce a farlo a causa dei troppi impegni. Eppure gli esperti sostengono che basterebbe dedicare anche solo 30 minuti al giorno per se stessi per raggiungere la giusta serenità d’animo. «Non c’è una “ricetta“ specifica per raggiungere la felicità», spiega Francesca Zampone, fondatrice dell’Accademia della Felicità, società di coaching e formazione che fornisce alle persone gli strumenti pratici per realizzarsi nella vita, «ma ci sono dei possibili passi. Quelli più importanti, secondo me, sono: essere grati per ciò che si ha, avere sempre nuovi obiettivi ed apprezzare chi e ciò che ci circonda.

Cosa fare per essere più felici oggi? Come prima cosa spegnere il cellulare, fare delle passeggiate all’aperto e tenere un diario personale delle proprie giornate ed emozioni. Anche uscire con gli amici, per un cinema o una semplice birra, può aiutare molto dato che il relazionarsi prevede il connettersi in modo profondo con le persone care, come amici e familiari. Il tempo consigliato da noi coach, va dalla mezz’ora alle due ore al giorno.

Suggerimenti su come adottare un approccio positivo alla vita? Innanzitutto “vedere il mondo con gli occhiali rosa“ e, quindi, tenere un atteggiamento positivo nei confronti della vita: se si pensa in maniera positiva, infatti, le cose positive accadono. Oltre a ciò fare attività fisica, passare del tempo da soli e con gli amici ed imparare sempre cose nuove, stimolandosi continuamente, come per esempio il cucinare un nuovo piatto o imparare una lingua».

Anche diverse celebrities hanno saputo trovare una propria «ricetta» per essere felici, come Richard Branson, fondatore di Virgin Group, che ha affermato che staccare dalla vita quotidiana e dedicare qualche ora al tennis lo abbia aiutato a sviluppare idee più innovative e di successo. David Letterman, travolgente anchorman ideatore dell’omonimo show, ha dichiarato di essersi ritirato e di non aver mai più voluto guardare una puntata per il bisogno di dedicare più tempo a se stesso e al jogging.

E gli italiani quanto ritengono importante trovare un momento da dedicare a loro stessi? Per il 43 per cento è fondamentale, ma oltre un italiano su due non è in grado di ricavare un momento per sé durante la giornata. Appena il 15 per cento ammette di trovarlo perché «me lo sono imposto per vivere meglio». Tra le categorie che più sentono questo bisogno, al primo posto ci sono manager e imprenditori (44 per cento), poiché lo ritengono utile per alleggerire il carico di responsabilità che devono sostenere ogni giorno. Poi troviamo i liberi professionisti (19 per cento), che più di altri sono chiamati a gestire il loro tempo anche sotto le pressioni di stimoli esterni. Seguono le casalinghe (17 per cento), che per definizione si trovano a badare a 360 gradi alla casa e alla famiglia, mentre più staccati gli studenti (11 per cento), che malgrado l’ansia dei libri di testo affrontano la vita in maniera più serena e tranquilla.