Cinema e animazione
in corsia. I laboratori
saranno «in touch»

Uno dei disegni realizzati dai piccoli degenti nelle scorse edizioni del progetto dell’associazione Avisco
Uno dei disegni realizzati dai piccoli degenti nelle scorse edizioni del progetto dell’associazione Avisco
Irene Panighetti10.07.2020

Lo stravolgimento apportato dalla pandemia dovuta a Covid-19 non ha fermato i laboratori di cinema d’animazione del progetto «Cartoni animati in corsia» (Cic) dell’associazione Avisco, che dal 15 luglio al 30 settembre torneranno al reparto di Neuropsichiatria dell’Ospedale dei Bambini di Brescia in versione sperimentale e hi-tec diventando «Cic in touch». Il progetto, iniziato nel 2012, coinvolge i giovani pazienti nella realizzazione di piccoli film animati e ad oggi ha avuto un successo strepitoso sia in termini di adesione sia di efficacia terapeutica sui ricoverati. «La malattia stravolge la vita quotidiana del bambino e della sua famiglia. La paura e il dolore rischiano di diventare totalizzanti e le cure impongono limiti alla libertà di azione e alla possibilità di scegliere come e dove passare il proprio tempo – spiega Avisco – il progetto ha l’obiettivo di aiutare a superare questi limiti, attraverso il potere immaginifico del cinema. Unico nel suo genere e premiato a livello internazionale, il progetto è parte integrante dell'offerta educativa e ricreativa dell'Ospedale dei Bambini, non prevede costi a carico delle famiglie, né della struttura ospedaliera ed è presente nei reparti pediatrici tutto l'anno, anche nel periodo estivo. Ogni anno coinvolge circa 100 bambini e ragazzi tra i 5 e i 17 anni». IN SEGUITO all’emergenza sanitaria degli ultimi mesi, che ha imposto cambiamenti in un’ottica di sicurezza, i Cic si modulano in una versione inedita e alternativa ai laboratori in presenza: dal 15 luglio e per due volte alla settimana i pazienti del reparto esploreranno le potenzialità espressive e comunicative dell’animazione digitale, utilizzando il tablet, creando le immagini in movimento, disegno dopo disegno, lavorando sia individualmente sia in gruppo. Grazie alla collaborazione con la start-up milanese Aria, i video realizzati usciranno dalle mura ospedaliere – si legge nel comunicato di Avisca - basterà infatti scaricare sullo smartphone o il tablet l’omonima applicazione gratuita ed inquadrare le immagini realizzate dai giovani pazienti, stampate su cartoline, t-shirt, adesivi, locandine per vederle in movimento, come in una vera e propria magia. Questa tecnologia all’avanguardia, ma di semplice fruizione per il pubblico, apre la strada ad innumerevoli possibilità artistiche di diffusione dei risultati, che andranno temporaneamente a sostituire il grande schermo del cinema. Fondamentale la collaborazione con la direzione ospedaliera e con il personale del reparto, che in un momento così delicato ha saputo mettere in campo strategie organizzative per garantire le condizioni necessarie allo svolgimento di un’attività dal carattere fortemente innovativo e sperimentale. IL PROGETTO «Cartoni animati in corsia» è possibile grazie al contributo delle Fondazioni Asm e Alessandra Bono e altri sostenitori, mentre la campagna di raccolta fondi per proseguire con i laboratori anche dopo l’estate è tuttora in corso. • © RIPRODUZIONE RISERVATA