Chiuso asilo abusivo,
c'erano diversi bimbi
non vaccinati

23.05.2019

Era un asilo abusivo, una struttura simile a un baby parking che per questo non aveva alcun obbligo di richiedere ai genitori i certificati delle vaccinazioni dei loro figli. Papà e mamme pagavano mensilmente 170 euro come quota associativa a un circolo sportivo. Su 16 bambini che si trovavano all’interno dell’edificio al momento del blitz dei carabinieri di Villacidro e del Nas, sei non sono risultati in regola con i vaccini: o non li avevano fatti, oppure avevano fatto il primo ma non i richiami. Sono gli elementi che emergono dall’inchiesta che ha portato alla chiusura di una scuola per l’infanzia nel comune del sud Sardegna. Spetterà adesso agli investigatori dell’Arma scoprire se si tratta di un asilo abusivo ’no vax’, come sembra dai primi accertamenti. Nelle prossime ore i militari verificheranno con le Assl del territorio in cui sono residenti tutti i bambini ospitati nella struttura siano in regola o meno con le vaccinazioni.

 

Sulla vicenda, anticipata da La Stampa, saranno sentiti anche i genitori per capire le ragioni che li hanno spinti a portare lì i propri figli. Si attendono poi gli interrogatori dei gestori dell’ asilo, un uomo di 38 anni e una donna di 54, nei confronti dei quali al momento è scattata una segnalazione amministrativa. Ma le indagini dovranno chiarire se la scuola per l’infanzia sia stata aperta proprio per consentire ai genitori ’no vax’ di portare i figli senza incorrere in sanzioni. Di sicuro la struttura non era a norma e difficilmente avrebbe avuto le autorizzazioni per essere un vero e proprio asilo. Sono state riscontrate carenze dal punto di vista igienico sanitario e della sicurezza: c’era un solo bagno, le prese elettriche prive delle placche di sicurezza, spazi ridotti e non attrezzati per i piccoli ospiti. La zona dormitorio, inoltre, era organizzata con materassi appoggiati direttamente sul pavimento.