Bufale e fake news
sulla tavola?
Come difendersi

La copertina del libro
La copertina del libro
12.06.2019

Volete difendervi dalle "bufale" e dalle fake news sulla tavola e sull'alimentazione? Ve lo spiega un libro, o meglio un a guida che esce per i tipi di Biomedia Editore Free from Fake, il nuovo lavoro degli esperti Martina e Giorgio Donegani, rispettivamente biologa nutrizionista e tecnologo alimentare, con prefazione di Sonia Peronaci (blogger e fondatrice del sito di cucina Giallo zafferano). Una guida preziosa e di facile lettura per difendersi dalle “bufale” e dalle fake news a tavola.

 

 

Come nasce una “bufala”? Quali sono i meccanismi attraverso i quali le tante “fake news” che popolano prevalentemente il web si creano e si diffondono? Il primo capitolo del libro dei Donegani, Le “Bufale”: Perché? Come? Chi?, è dedicato a questo attualissimo tema e ci aiuta ad orientarci nelle migliaia di notizie che la rete propone. Un invito – come sottolineano gli autori - “a mangiare non solo con la bocca, ma anche con la testa”. Il secondo capitolo, Sul banco degli imputati, mette sotto osservazione una serie di alimenti e, attraverso una trattazione basata su accusa, difesa e verdetto, arriva a sfatare credenze diffuse, ma infondate. E allora scopriremo che il glutine non è “il nemico di tutti”; che le uova non sono piene di antibiotici; che l’insalata prelavata venduta nei supermercati non è vero che sia a rischio igienico e priva di valore nutritivo; che il gelato cosiddetto “artigianale” spesso di artigianale ha ben poco.  

 

Il terzo capitolo, Quando il cibo “fa Miracoli”, punta l’attenzione su quegli alimenti che, spesso a seconda della moda del momento, vengono indicati come “superfood”, vere panacee contro ogni possibile malanno. Il quarto capitolo, Le leggende metropolitane, è dedicato infine a sfatare – sulla base di evidenze scientifiche - le più diffuse credenze che non trovano riscontro nella realtà. Ovvero: i carboidrati fanno ingrassare, si deve bere poca acqua perché diluisce i succhi gastrici, i surgelati sono meno nutrienti dei prodotti freschi?

 

 

“È paradossale – sostengono gli autori – che mentre la scienza della nutrizione ha ormai raggiunto punte avanzatissime e ha ben chiarito le linee da seguire per alimentarci correttamente, mai come oggi sembra che mangiare in modo sano sia la cosa più difficile del mondo. Il fatto è che sono in tanti a mettersi d’impegno per complicarci la vita: ciarlatani che si inventano le diete più strampalate, finti scienziati che diffondono fantasiose “filosofie” alimentari, aziende che inventano ogni giorno alimenti dei quali proprio non si sentirebbe la necessità… E tutto questo sostenuto da una comunicazione gridata, contraddittoria, approssimativa, quando non addirittura scorretta”.