Bonus baby sitter
Largo ai nonni
purché non conviventi

29.06.2020

Bonus baby sitter, largo ai nonni purché non conviventi. I chiarimenti sono arrivati con una circolare dell'Inps, la numero 73/2020, sulla possibilità di richiedere che le prestazioni dei cosiddetto voucher baby sitting, da massimo 1.200 euro (fino al 31 luglio 2020), messi in campo dal Decreto Cura Italia e rinnovati dal 19 maggio dal Decreto Rilancio, vengano indirizzate verso i propri familiari, come, ad esempio, i nonni o gli zii. 

Infatti, grazie a un parere interno del Ministero del Lavoro, Inps ha chiarito che in questo caso non sarà applicata la presunzione secondo cui i familiari possono elargire solo prestazioni gratuite di lavoro e dunque non oggetto di compenso, rendendo così possibile l'utilizzo dei voucher anche per i familiari non conviventi. 

In ogni caso qualsiasi familiare, nonni inclusi, è escluso dalla possibilità di utilizzo del voucher nel caso di convivenza. 

 

Come richiedere il bonus. Il genitore che fa richiesta del bonus baby sitting (adesso per un totale di 30 giorni), dovrà aprire una propria posizione Inps con Pin o attraverso un intermediario come utilizzatore di prestazioni di lavoro occasionale. Anche il baby sitter dovrà essere registrato sul portale web dell'istituto. Quando l'Inps comunicherà il buon esito della domanda di voucher, entro 15 giorni, il genitore riceverà la somma sotto forma di voucher che "aggancerà" nel proprio profilo Libretto Famiglia.

La registrazione potrà avvenire fino al 31 dicembre 2020, ma le prestazioni rendicontate e saldate attraverso il portale Inps dovranno essere rese dal baby sitter fra il 5 marzo e il 31 luglio del 2020.