Ospedale, «occhio» alle novità

L’intitolazione degli ambulatori di oftalmologia a Ornella Basso
L’intitolazione degli ambulatori di oftalmologia a Ornella Basso (BATCH)
Laura Piardi17.09.2017

I primi pazienti e i primi interventi a giungo, ma solo ieri sono arrivate l’inaugurazione ufficiale e l’intitolazione.

Gli ambulatori di oftalmologia dell’ospedale di Gardone, dodato ora di un equipe in grado di occuparsi degli interventi di cataratta, poteranno il nome di Ornella Basso.

Una donna forte, paziente e coraggiosa, che ha saputo affrontare il suo cammino di sofferenza con il sorriso.

SARANNO due medici provenienti dal reparto di oculistica di Brescia, diretto da Francesco Semeraro, a occuparsi del servizio: Nicolò Scaroni e Raffaele Turano.

«Già a metà degli anni Novanta - ricorda Ezio Belleri, direttore generale del Civile - l’allora Azienda Sanitaria aveva previsto di effettuare interventi di cataratta nel presidio di Gardone. Ma per diversi motivi il servizio non proseguì. Negli ultimi anni la prevalenza della patologia, collegata all’invecchiamento della popolazione, ha suggerito di riattivarlo». Oltre al personale dell’ospedale e all’oculistica del Civile, sono coinvolte le associazioni da sempre vicine al presidio: «Valtrompiacuore», presieduta da Mario Mari, e Or.Ma, il fondo della famiglia Mari Basso costituito all’interno della fondazione Comunità Bresciana Onlus. «Il 14 giugno sono partiti i primi interventi e a oggi si è toccato quota 30. Per fine anno si stima di raggiungere i 90 pazienti operati di cataratta», conclude Belleri. Il Civile si è occupato dell’organizzazione, degli aspetti logistici e dell’acquisto del materiale e del kit di ferri operatori.

«Valtrompiacuore» ha invece fornito in comodato d’uso gratuito un laser del valore di 60 mila euro per le attività di oftalmologia. Grazie anche al sostegno del fondo Or.Ma. è stato aperto un bando per un oculista della durata di due anni da 50 mila euro.

«Dal 20 settembre - hanno precisato i medici oculisti Nicolò Scaroni e Raffele Turano - il servizio funzionerà a pieno regime, garantendo sei interventi nella giornata dedicata del mercoledì. Tra i sogni futuri un piccolo reparto con una varietà maggiore di interventi possibili».

Alla cerimonia erano presenti l’assessore regionale Viviana Beccalossi e il consigliere regionale Fabio Rolfi, che è presidente della Commissione Sanità.

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