Esami, l’ospedale punta sul virtuale

L’ospedale di Gardone Valtrompia è sempre più all’avanguardia
L’ospedale di Gardone Valtrompia è sempre più all’avanguardia (BATCH)
Laura Piardi19.10.2017

Uno strumento diagnostico di ultima generazione e decisamente meno invasivo.

Nella radiologia dell’ospedale di Gardone, diretta da Maria Rosa Cristinelli, è attiva la colonoscopia virtuale.

Attraverso un software con programma che consente di vedere in tre dimensioni, collegato alla Tac donata al presidio dall’associazione «Valtrompiacuore», è possibile effettuare l’esame in tutta tranquillità. «Come nella colonoscopia tradizionale - spiegano Maria Rosa Cristinelli e Teresa Natilla, che si occupa dell'esecuzione dell'esame - è necessaria una fase di preparazione del paziente. Inoltre, la mattina dell'esame è necessario bere un preparato con mezzo di contrasto, naturalmente non tossico e privo di controindicazioni. Al pomeriggio si svolge l'esame che non prevede la risalita della sonda all'interno dell'intestino». Attraverso un software viene poi ricostruita l’immagine tridimensionale.

L'ESAME può essere considerato lo step precedente rispetto alla colonscopia tradizionale, un supporto e un eventuale completamento, ed è indicato in particolar modo in pazienti fragili, affetti da diverticolite, in chi ha difficoltà preparatoria, in caso di malattie infiammatorie dell'intestino, o nei casi in cui non sia possibile completare l'endoscopia tradizionale.

I pazienti che traggono maggior beneficio dalla «nuova» metodica sono quelli in cui la colonscopia tradizionale sarebbe negativa e quindi eseguono un esame diagnostico meno invasivo. Per sottoporsi all'esame è necessaria una prescrizione medica, e l'esame è prenotabile in radiologia allo 030 8933214.

«Un grosso vantaggio di questo esame - aggiungono Cristinelli e Natilla - è che oltre a indagare il colon, nelle stesse immagini sono visualizzabili gli altri organi addominali. Lo svantaggio è che si viene irradiati e che se viene individuato un polipo deve essere fatta la colonscopia tradizionale». Dall'inizio dell'anno si sono sottoposti a questo esame con metodica recente una 70 di pazienti; spesso viene richiesto dai medici del reparto di chirurgia, a completamento della colon tradizionale. A breve una serata di presentazione.

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