«Dopo di noi» non c’è il vuoto La casa dei disabili si avvicina

Il cantiere di Gardone per il progetto «Dopo di noi»Al lavoro sotto il tetto dell’edificio
Il cantiere di Gardone per il progetto «Dopo di noi»Al lavoro sotto il tetto dell’edificio
Marco Benasseni 04.07.2018

«Dopo di noi» è il titolo dato a una importante operazione umanitaria concepita, a Gardone, dalla cooperativa «L’Aquilone». L’obiettivo è quello di offrire uno spazio residenziale assistito alle persone disabili che perdono i genitori, e il viaggio sta proseguendo a gonfie vele grazie a importanti contributi economici. Dopo l’elevata partecipazione all’asta benefica organizzata all’inizio giugno, che ha permesso di raccogliere diciannovemila euro grazie alla vendita di 31 opere donate da 25 artisti bresciani (da Giacomo Bergomi a Stefano Bombardieri, passando per Martino Dolci e Cinzia Bevilacqua) sono arrivati i piccoli imprenditori a sostenere l’iniziativa della coop che, entro la fine dell’anno, concluderà la ristrutturazione dei sei appartamenti da mettere a disposizione. «A oggi, oltre ai 400 mila euro che ci verserà Fondazione Cariplo gradualmente, con la presentazione dello stato di avanzamento dei lavori, e ai 300 mila che ci assegnerà il Comune di Gardone a lavori ultimati - riepiloga il presidente Giuseppe Pezzotti -, abbiamo ricevuto da singoli cittadini, piccoli industriali, commercianti e artigiani offerte per ben 296.180 euro». IL COSTO della ristrutturazione e dell’arredamento degli appartamenti ammonta a un milione e 150 mila euro, ai quali ne vanno aggiunti 57.500 per l’acquisto di un cortile e un vecchio stabile adiacente alla ex Grazioli che permetterà agli ospiti di sfruttare uno spazio esterno confortevole. «Conti alla mano ci mancano ancora 153.820 euro (salvo imprevisti) per completare la copertura della spesa - prosegue il presidente della cooperativa che da oltre 30 anni si occupa di disabilità -. Vista le generosità della popolazione speriamo di riuscire a raccogliere quanto ci manca, e per questo, oltre a ringraziare tutti i nostri sostenitori preghiamo chi non lo avesse ancora fatto di non farci mancare il suo sostegno». Tra gli imprenditori che hanno già raccolto l’appello c’è anche Cristian Raggi, titolare della Raggi lampadari di Sarezzo, che si occuperà di illuminare i nuovi alloggi destinati a disabili che non possono più contare sull’appoggio della famiglia. L’idea è stata condivisa anche con la sua partner in affari, la soubrette Valeria Marini, che proprio a Sarezzo lanciò il brand «BaciStellari Luci». I PICCOLI imprenditori citati da Pezzotti hanno contribuito in modo importante al progetto: c’è chi ha donato 100 mila euro, una ditta ne ha versati 30 mila, un’altra 10, e ci sono diverse promesse che si dovrebbero concretizzare durante l’estate. Insomma: la generosità della Valtrompia non ha deluso nemmeno questa volta. •