Compleanno degli alpini:
ottant’anni e non sentirli

A Concesio sono iniziate le celebrazioni per l’80° della nascitaGli alpini di Concesio hanno allestito un programma denso di appuntamenti
A Concesio sono iniziate le celebrazioni per l’80° della nascitaGli alpini di Concesio hanno allestito un programma denso di appuntamenti (BATCH)
Marco Benasseni22.06.2017

Le penne nere di Concesio sono pronte a festeggiare l’80esimo compleanno con un ricco calendario, ma anche con progetti che guardano al futuro. «In realtà il gruppo esiste da circa un secolo, ma è stato ufficialmente registrato nel 1937 - ricorda il segretario Ludovico La Rocca - Per l’80esimo è stato realizzato un libretto con alcune fotografie e le tappe salienti come la costruzione della sede e del rifugio, poi arricchito con la croce trasportata nel 1982 sul monte Colma. Abbiamo pensato ad un gadget contemporaneo e sempre utile: una chiave usb a forma di cappello alpino».

PER L’ANNIVERSARIO sono previsti una serie di eventi, oltre a quelli conviviali tipici degli alpini. Tra quelli culturali c’è la mostra di Matteo Ghedi aperta fino al 2 luglio in biblioteca, mentre mercoledì 28 alle 20,45 in biblioteca c’è la presentazione del libro «Tra le pieghe di una vita - Il tenente Ingravalle e i dimenticati uomini del Valcamonica», di Sergio Boem; presenta l’alpino Francesco Pavarini con la presenza dell’autore.

La sera del 30 giugno, in occasione dell’inizio della festa, il coro Alte Cime dell’Ana di Brescia si esibirà in un concerto nella Basilica romana minore di S. Antonino alla Pieve. Il 1° luglio c’è la visita al cimitero della Pieve per ricordare gli ex capigruppo, mentre la sera nell’auditorium Lino Monchieri è in cartellone lo spettacolo «15-18 Guera Granda», canzoni, parole ed immagini a cura del gruppo musicale Alpiok.

Ammassamenti e cortei del 2 luglio saranno invece accompagnati dalla Fanfara di Salò. Gli alpini, per i grest estivi, stanno anche coinvolgendo i ragazzi del Cag che, a turno, andranno a visitare la mostra e la sede.

«PER IL PROSSIMO ANNO, in occasione della chiusura del centenario della Grande Guerra vorremmo restaurare il monumento del cimitero della Pieve - anticipa il capogruppo Claudio Manenti - La pioggia ha cancellato i nomi ma grazie alla collaborazione di Giampietro Corti li abbiamo recuperati».

Corti ha già pubblicato un libro sui caduti e le lettere inviate dai soldati di Villa Carcina, l’obiettivo del gruppo è ora quello di coinvolgere l’autore per fare la stessa ricerca a Concesio. Infine, è stato donato alla comunità un nuovo defibrillatore automatico intitolato all’amico Alberto Spada, scomparso lo scorso febbraio all’età di 37 anni a causa di una malattia.

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