Basta pirati della spazzatura
È l’ora di riprese video e multe

Le guardie ecologiche si occupano anche dei cassonetti di Concesio
Le guardie ecologiche si occupano anche dei cassonetti di Concesio (BATCH)
18.07.2017

A Concesio i tempi sono maturi per parlare di tolleranza zero nella gestione dei rifiuti. Negli ultimi 4 anni si è puntato principalmente alla sensibilizzazione dando fiducia ai cittadini, con la speranza che il senso civico vincesse sull’idiozia, ma purtroppo le cose sono andate diversamente. Qualche multa è già stata distribuita, ma d’ora in avanti i cittadini dovranno guardarsi le spalle.

Perchè oltre a vigilare sul territorio, come già previsto dall’accordo stretto con la Comunità montana le guardie ecologiche volontarie avranno la possibilità di utilizzare la videocamera di sorveglianza mobile acquistata dal Comune per beccare i pirati della spazzatura. «Le immagini saranno controllate dalle Gev e poi trasmesse alla polizia locale - spiega Giampietro Belleri, assessore all’Ambiente -. Gli agenti dovranno poi individuare i cittadini scorretti che saranno sanzionati. Abbiamo promesso che durante gli incontri della commissione Ambiente analizzeremo i dati e le multe comminate».

Il nuovo corso è stato presentato durante un incontro pubblico avvenuto nei giorni scorsi in municipio al quale hanno partecipato una ventina di residenti, tra i quali anche quelli che più volte hanno denunciato tramite Facebook una situazione diventata insostenibile. Oltre alla repressione continuerà però il programma di formazione e sensibilizzazione, e inoltre i passaggi dei camion per lo svuotamento aumenteranno da due a tre alla settimana.

NON SOLO: per andare incontro alle richieste dei cittadini esausti per il continuo abbandono di sacchi e sacchetti, il sindaco Stefano Retali, presente alla riunione, ha confermato anche l’incremento dei cassonetti; che saranno muniti di uno «spalmatore» per meglio distribuire la spazzatura inserita dalla calotta. La possibilità di passare alla raccolta porta a porta per il ritiro della plastica è stata invece cassata per evitare un aumento dei costi. Numeri alla mano, un cambio avrebbe portato il Comune, e quindi i cittadini, a spendere 47 mila euro in più rispetto ad oggi.

Attualmente il costo del servizio con cassonetti stradali ammonta a poco più di 34 mila euro (è già compreso il terzo giro di svuotamento settimanale), mentre attivare il servizio di raccolta della plastica porta a porta costerebbe circa 80 mila euro, al netto del contributo di sessantamila per il recupero del materiale. Solo la distribuzione dei sacchetti per la relativa raccolta ne richiederebbe più di 27 mila.

Insomma, per ora la metodologia non cambia e i cittadini sono stati avvisati: chi non rispetta le regole verrà punito. M.BEN.

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