Medici e infermieri:
turn over vorticoso
alla Casa di riposo

22.10.2017

A Vobarno è un autunno caldo per Casa di riposo «Irene Rubini Falck» al centro di un vortice di polemiche. Ad alimentare l’ultima è quella sulla presunta fuga dei dipendenti. Ad aprirla sono stati i componenti del gruppo consiliare di minoranza «Insieme per Vobarno».

«COSA SUCCEDE nella casa di riposo? - chiede Ernesto Cadenelli dell’opposizione-. Recentemente si sono registrate le dimissioni di oltre una decina di addetti altamente qualificati, medici e infermieri. È tutto frutto della gestione autoritaria del personale portata avanti da presidente e direttrice? Si sta attuando una politica di sostituzione? Con quali finalità? L’unica certezza è oggi la ricaduta negativa sulla qualità dell’assistenza».

Attacchi dal mondo della politica a parte non mancano neppure le segnalazioni, a quanto pare numerose e negative, da parte dei parenti degli ospiti: «Da struttura di eccellenza la Irene Rubini Falck sta diventando struttura di insufficienza», aggiunge l’esponente di minoranza. Che a nome del gruppo chiede con urgenza l’intervento di sindaco e giunta per revocare il mandato al presidente della Rsa «prima che sia troppo tardi. Per questo abbiamo presentato una interpellanza in consiglio comunale con la quale si chiede se nella maggioranza sono a conoscenza della situazione del personale infermieristico e medico della Fondazione, del turn over davvero preoccupante che è causa di carenza di addetti e di disguidi organizzativi notevoli».

«SENZA CONTARE - aggiungono dal gruppo di opposizione consiliare - che la mancanza di operatori medici può provocare, a fronte di una ispezione, la messa in forse del reparto cure intermedie che deve rispettare i parametri sanciti dall’Ats. Sappiamo poi che è stato invece assunto un nuovo super coordinatore che coordinerà i coordinatori già esistenti. A cosa serve questa nuova figura professionale?». M.PAS.

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