Da Vestone fino a Imola:
il tifo dei dipendenti Valsir
porta fortuna alla Ducati

I dipendenti della Valsir sugli spalti di Imola
I dipendenti della Valsir sugli spalti di Imola (BATCH)
25.05.2017

La carica dei dipendenti Valsir di Vestone a Imola. L’azienda valsabbina ha riservato un’intera tribuna del «Circuito Enzo e Dino Ferrari» per i dipendenti e i loro famigliari che hanno seguito il Gran premio di Superbike in terra emiliana.

All’invito sportivo hanno risposto oltre 750 persone, appassionati delle due ruote invitati a fare il tifo per le Ducati di Chaz Davis e Marco Melandri, sponsorizzate dalla Valsir del Gruppo Fondital.

Così per la prima tappa italiana del motomondiale Superbike, la sede della Valsir di Vestone ha organizzato un evento dedicato a quanti lavorano nella multinazionale della Valle Sabbia. L’invito è stato accolto da 756 persone delle fabbriche del gruppo: 406 dipendenti accompagnati da 350 famigliari o amici.

Un omaggio agli uomini e alle donne, come ha poi commentato Simone Niboli, direttore marketing Valsir: «Abbiamo voluto dedicare una giornata alle mamme, ai papà e ai figli che lavorano nella nostra azienda e nelle altre aziende del gruppo Fondital nato nel 1970 per volontà del nonno Silvestro».

«UNA GIORNATA pensata oltre che per festeggiare i nostri dipendenti - ha aggiunto Niboli - anche per riunire le famiglie e gli amici in un’occasione di festa».

Un tifo che ha portato fortuna alle moto Ducati, in particolare a Chaz Davis vincitore di gara 2. Grida di incitamento alle stelle con Davis che si porta immediatamente in posizione, per poi ricucire progressivamente il gap dal leader Sykes, guadagnare la vetta nel corso dell’ottavo giro, e prendere margine fino a tagliare il traguardo con circa quattro secondi di vantaggio. Marco Melandri, dopo una buona partenza che l’ha visto prendere la terza posizione ha chiuso al quinto posto.

Una giornata da incorniciare per il folto gruppo di tifosi della Valsir sugli spalti di Imola. Per l’azienda valsabbina la soddisfazione di un altro traguardo raggiunto, nel caso in questione sportivo, ma che costituisce anche il miglior viatico per l’attività industriale.

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