Ucciso da una paurosa «carambola» in moto

Omar  Apostoli aveva 25 anni La vittima era un volontario cinofilo della Protezione civile
Omar Apostoli aveva 25 anni La vittima era un volontario cinofilo della Protezione civile
Massimo Pasinetti 22.04.2018

Aveva compiuto 25 anni venerdì. La festa di compleanno era stata però rinviata a ieri sera. E prima della grigliata allestita nella sua abitazione a Rezzato, Omar Apostoli aveva deciso di concedersi come regalo un’escursione in moto con gli amici sul lago di Idro. Sulle sponde dell’Eridio, però, il muratore non è mai arrivato. La sua esistenza si è spezzata nel pauroso schianto avvenuto poco prima delle 15 in territorio di Vestone, lungo la provinciale 237 del Caffaro fra Ponte Re e Nozza. Omar Apostoli apriva in sella alla sua Kawasaki Z una colonna di sei motociclisti. Stando alla prima ricostruzione, nell’affrontare una curva avrebbe allungato la traiettoria invadendo la corsia opposta. Dopo aver urtato la parte laterale di una Fiat Grande Punto, Omar Apostoli è entrato in rotta di collisione frontale con una Peugeot 407. Nell’impatto è finito sotto le ruote dell’auto: il decesso è stato praticamente istantaneo. La moto priva di governo per effetto dell’attrito sull’asfalto ha preso fuoco prima di finire in un prato. Nella carambola è stata coinvolta anche la coppia che viaggiava in sella a una moto dietro la Kawasaki di Omar Apostoli. Il conducente, un 33enne di Lumezzane, ha perso il controllo e nella caduta ha riportato alcune escoriazioni. Più serie le ferite della passeggera, una 32enne di Gardone Valtrompia che è stata soccorso dall’eliambulanza per la sospetta frattura della gamba. È stata ricoverata alla Poliambulanza e la prognosi è stata fissata in 60 giorni. Altre tre le persone coinvolte, compreso un bimbo di 7 anni: nessuno ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari. Sul luogo dell’incidente hanno operato i Vigili del fuoco e i carabinieri di Salò e Vestone. Mobilitate anche l’ambulanza dall’ospedale di Gavardo e quella dei volontari da Vestone, ed i vigili dell’Aggregazione di Vallesabbia. Per consentire i rilievi e la rimozione dei mezzi coinvolti, la provinciale è stata chiusa al traffico. Inevitabili le code. ALLE 18 LA 237 è stata riaperta. Ma c’è voluto ancora un po’ di tempo per smaltire le tre ore di ingorgo. Omar lavorava nell’impresa edile del padre Giambattista. Oltre al papà, lascia la mamma, un fratello maggiore, una sorella e la fidanzata. Il 25enne di Rezzato giocava nel ruolo di portiere nella Ardens San Polo che milita nel campionato Csi ed era volontario cinofilo della Protezione civile sempre in coppia con il suo inseparabile cane. Ma i motori erano la sua grande passione. Emblematico l’aforisma postato sulla sua pagina Facebook accanto alla foto della sua Kawasaki: «A piedi cammino, in auto viaggio, in moto sogno». • © RIPRODUZIONE RISERVATA