Riti antichi e tradizioni: è tempo di festa

Il passaggio dei bovini per l’abitato di Bagolino sarà domani tra i momenti più suggestivi della giornataSpazio anche ai canti tradizionali e da osteriaNon solo bovini ma anche le immancabili capre
Il passaggio dei bovini per l’abitato di Bagolino sarà domani tra i momenti più suggestivi della giornataSpazio anche ai canti tradizionali e da osteriaNon solo bovini ma anche le immancabili capre
Mila Rovatti 06.10.2018

Canti da osteria e transumanza. A Bagolino un lungo fine settimana all’insegna dei riti contadini e delle tradizioni. IL PROGRAMMA. La due giorni inizia oggi con la terza edizione di «Cantando per strada», organizzata dalla Pro Loco con il «Coro beorum», il contributo dell'associazione culturale «Habitar in sta terra» e il sostengono degli operatori commerciali di Bagolino. La rassegna dei canti da osteria si ispira alla tradizione del canto di gruppo, diffusissima in passato, oggi sempre meno praticata, ma ancora viva nella memoria di molti e attiva in qualche zona; come a Bagolino, dove la connaturata attitudine alla musica, al canto e al ballo (come dimenticare il famoso carnevale), ha garantito la sopravvivenza anche di questa passione. Ne è conferma la presenza di ben quattro cori. La manifestazione si svolgerà, anche in caso di pioggia, nelle strade, nelle piazze, nei vicoli caratteristici e dentro le osterie e i locali aderenti all'iniziativa, trovando nel paese di Bagolino l'ambientazione ideale per l'accoglienza dei gruppi corali e del pubblico. Alla rassegna, che inizierà alle 16 nel teatro parrocchiale, parteciperanno 12 gruppi che si sposteranno per le strade e nei locali del centro. I canti da osteria domani faranno da sottofondo anche alla nona edizione della manifestazione della transumanza, un appuntamento imperdibile che si ispira all’autentica tradizione dello spostamento di mandrie e greggi dalle stalle di fondovalle alle malghe per la monticazione d'alta quota in estate, e viceversa al ritorno dai pascoli d'alpeggio alle stalle a inizio autunno. Una consuetudine che nel tempo a Bagolino è rimasta immutata, e che ancora scandisce le stagioni dei produttori del celebre formaggio Bagòss. È grazie alla continuità e consistenza dell'allevamento di bovine da latte, infatti, che il prodotto caseario artigianale della zona si è potuto affermare come produzione di eccellenza, tra le migliori a livello nazionale. Non una messa in scena, dunque, ma uno spaccato di vita contadina che in questa zona continua a resistere. LA MANIFESTAZIONE prenderà il via domani alle 9 con la rievocazione degli antichi mestieri nella centralissima via Marconi, che alle 10 sarà attraversata dalle mandrie di ritorno dai pascoli d’alta quota. Alle 11 la piazza centrale farà da palcoscenico ai cantori da osteria e alle loro esibizioni. Nel parco Pineta, meta del bestiame che poi verrà lasciato al pascolo, saranno allestiti il mercatino dell’artigianato e gli stand gastronomici; anche qui non mancheranno musiche e canti tradizionali. Le due giornate di festa saranno arricchite da numerose manifestazioni collaterali: il concorso pittorico per bambini, la mostra «La Tradizione continua», all'Ecomuseo di via San Giorgio, il mercatino e le caldarroste in piazza. Nei locali che hanno aderito alla manifestazione si potranno degustare aperitivi, prodotti tipici e menù caratteristici. • © RIPRODUZIONE RISERVATA