In bici attorno all’Eridio:
la ciclopedonale avanza

Da Vantone ora si può raggiungere Idro in tutta sicurezzaUna parte della ciclopedonale che lungo il suo percorso sfiora l’Eridio con passaggi a sbalzo
Da Vantone ora si può raggiungere Idro in tutta sicurezzaUna parte della ciclopedonale che lungo il suo percorso sfiora l’Eridio con passaggi a sbalzo (BATCH)
Mila Rovatti07.06.2017

Non è ancora stato inaugurato ma è già percorribile il prolungamento della ciclopedonale che partendo da Crone di Idro, più esattamente da località «Lombard», arriva fino a Vantone.

Un corridoio verde lungo in tutto un chilometro e trecento metri, che in alcuni punti a sbalzo sul lago regala panorami mozzafiato. Vedute e scorci che in questi giorni sono già stati ammirati da decine di turisti, con centinaia di foto pubblicate sui social e in particolare su Facebook.

Particolarmente apprezzata la camminata in notturna, che è resa ancora più suggestiva dall’illuminazione a segnapasso.

IL PERCORSO, realizzato con un contributo di 800 mila euro arrivato dai fondi destinati ai Comuni di Confine, è stata progettato dall’architetto Cristian Pollini, e va a collegarsi con la pista ciclopedonale già esistente che costeggia il lago fino alla frazione di Lemprato. Un tracciato agevole, già promosso a pieni voti dai residenti ma di fondamentale valenza anche in ottica turistica, perché permetterà agli ospiti dei campeggi di Vantone di raggiungere il paese in sicurezza a piedi o in bici. Grazie al ribasso d’asta è stato possibile illuminare anche la galleria di Vantone e per l’anno prossimo l’Amministrazione comunale ha già un progetto in corso per concludere il tracciato con gli ultimi 100 metri necessari in direzione di Vesta, dove verrà posizionata anche l’illuminazione delle due gallerie piuttosto buie e pericolose per i pedoni in transito.

L’ULTIMAZIONE di questa passeggiata si muove in direzione del grande sogno dei paesi rivieraschi che sperano di poter veder realizzato il circuito ciclopedonale di tutto il periplo del lago d’Idro.

Sogno che sembra prendere sempre più forma dopo che il servizio della Provincia autonoma di Trento, che si occupa di infrastrutture, ha eseguito uno studio di fattibilità per la realizzazione della ciclopedonale del lago d’Idro, mentre il Consiglio della Provincia di Trento ha impegnato la Giunta «a mantenere alto l’impegno per l’utilizzo dei fondi destinati ai Comuni di confine dell’Alta Valsabbia e a valutare le modalità tecnicamente e finanziariamente sostenibili per completare il collegamento ciclopedonale Valsabbia-lago d’Idro-Valle del Chiese, sulla base delle risorse finanziarie disponibili».

L’idea, anche per questa struttura, è di utilizzare i fondi Odi di prossima «maturazione»: soldi trentini che vengono impiegati in modo strategico nei territori di confine. Secondo uno schema di interventi che predilige l’idea di comprensorio a quella di territorio amministrativo. Il futuro, come sempre, passa dalla collaborazione tra enti.

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