Gli atleti d’alta sfera
alla corte di Idroman

Una immagine di repertorio della prova di triathlon   «Idroman»
Una immagine di repertorio della prova di triathlon «Idroman» (BATCH)
25.06.2017

In queste ore sono in tanti ad aver messo gli occhi sull’Eridio con l’intenzione di mettere le mani sulle sue acque in questa estate africana. Oggi però saranno in tanti a usarle in senso solo sportivo, valorizzando uno splendido contesto ambientale con una gara per atleti d’acciaio. Il cartellone prevede infatti la disputa di una nuova edizione del triathlon «Idroman».

PRIMA ancora di concretizzarsi il progetto si è rivelato un sucesso col superamento, con 400 iscrizioni, della quota di partecipanti raggiunta la scorsa edizione: una conferma del richiamo esercitato da questa manifestazione sportiva che raccoglie concorrenti provenienti da tutta Italia e numerosi triatleti stranieri. Una gara che merita il sottotitolo «alive in hell», sopravvissuto all’inferno.

Anche quest’anno la competizione si articolerà su due distanze: la tradizionale e ormai mitica K113:(1,9 chilometri di nuoto più 88 in bicicletta e 20 di corsa) e l’Olimpico (un chilometro e mezzo in acqua, 39 in bicicletta e 10 di corsa); una distanza ridotta per chi vuole provare a lanciare il guanto della sfida a Idroman rispettando qualche cautela.

La gara prenderà il via alle 8 da Crone con il tuffo in acqua dei primi triatleti impegnati sulle distanze più massacranti. Tutto è stato curato dall’Asd Triathlon Lecco, con il coordinamento dell’Amministrazione Comunale di Idro e con il supporto di numerose associazioni.

Le distanze, la difficoltà e il paesaggio sono noti: Idroman rappresenta per i concorrenti uno dei percorsi ciclistici più ardui dell’intero panorama italiano: il tracciato su due ruote del K113 prevede ben 2.750 metri di dislivello mentre per l’Olimpico si scende a «soli» 1.500 metri di saliscendi. M.ROV.

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