Dal consiglio un «sì» unanime:
la nuova porta del paese si farà

Il cantiere interesserà anche la zona delle paratoie
Il cantiere interesserà anche la zona delle paratoie (BATCH)
Mila Rovatti 03.10.2017

Per adesso, semplificando molto, è solo una «bozza», ma in realtà è un significativo passo in avanti verso la realizzazione del nuovo ingresso a Idro di cui si parla da anni. Sabato il consiglio comunale ha approvato all’unanimità appunto la bozza dell’accordo di programma tra la Provincia e l’ente locale per l’attuazione del progetto di accessibilità al paese che prevede un ponte sul Chiese, una rotatoria e opere di riqualificazione sulla strada provinciale 237, e dato mandato al sindaco Giuseppe Nabaffa per la sottoscrizione dell’intesa.

I RUOLI? La Provincia avrà il ruolo di program manager, mentre spetterà direttamente al Comune la revisione del progetto per arrivare alla redazione di un piano di fattibilità aggiornato e di un intervento definitivo che tenga conto della normativa, in particolare del nuovo Codice dei contratti, e della riclassificazione di Idro nella zona sismica 2.

«Partendo dalla revisione del progetto definitivo, già approvato con deliberazione di giunta comunale nel 2011 - spiega Nabaffa -, il nostro ente si impegna a completare la progettazione fino al livello esecutivo, ad appaltare e a dirigere l’intervento che prevede la costruzione di un nuovo ponte sul Chiese, una rotatoria e alcune opere di riqualificazione sulla ex statale; compresa la messa in sicurezza del ponte della provinciale 58, sempre lungo il fiume, che congiunge le due frazioni della Pieve e di Lemprato».

I costi previsti? Il tutto sarà realizzato investendo cinque milioni e mezzo di euro da distribuire eventualmente su più lotti funzionali.

Il nuovo accordo di programma prevede che la Provincia provveda a prendersi in carico la gestione e la manutenzione ordinaria e straordinaria della nuova strada di accesso e a dismettere la provinciale 58 e il vecchio ponte affidando il tutto al municipio.

I tempi? «Entro fine anno avremo il progetto definitivo revisionato e aggiornato nel rispetto delle nuove normative e - sottolinea il sindaco - non va trascurata l’importante riqualificazione e messa in sicurezza del tratto della provinciale 237 che attraversa la Pieve vecchia dalla rotatoria già appaltata della Vestone Nord-Idro Sud fino all’idrometro. Una riqualificazione che prevede nuovi marciapiede, nuovi attraversamenti pedonali, nuova illuminazione e una razionalizzazione delle interferenze in ingresso e in uscita». Insomma tutta la frazione della Pieve sarà sottoposta a un restauro.

Condividi la notizia