Confermata la condanna all’ex sindaco

L’ex sindaco Emanuele Vezzola
L’ex sindaco Emanuele Vezzola
Alessandro Gatta 15.06.2018

«Una sentenza palesemente ingiusta, per cui ricorreremo in Cassazione». Così l’avvocato Gianluigi Bezzi, il legale del sindaco (sospeso) di Gavardo Emanuele Vezzola, nel commentare a caldo la decisione dei giudici della Corte d’Appello di Brescia che ieri pomeriggio hanno confermato la condanna in primo grado, a un anno di reclusione senza alcuna sanzione pecuniaria, per abuso d’ufficio. CON LA CONFERMA in Appello viene prorogata di un altro anno anche l’effettiva sospensione dalla carica di sindaco. La prima sentenza risale al 5 dicembre di due anni fa: Vezzola era stato condannato in relazione alla vicenda legata alla rimozione dell’allora comandante della Polizia locale Marco Sartori, dipendente del Comune e in servizio dal settembre del 2012 al dicembre del 2013; vicenda sfociata poi in una lunga querelle giudiziaria. A poche settimane dalla sentenza la Prefettura aveva poi dichiarato «la sussistenza della causa di sospensione di diritto» prevista dalla legge Severino, misura coercitiva approvata dal Governo Monti che prevede appunto la sospensione dall’incarico di un amministratore pubblico per un periodo di 18 mesi in caso di condanna anche solo di primo grado, e anche per i reati di corruzione, concussione, abuso d’ufficio e peculato. IL SINDACO è stato quindi ufficialmente sospeso il 13 gennaio del 2017, e sostituito ad interim dal suo vice Sergio Bertoloni (che è tutt’ora alla guida della giunta di Gavardo): la scadenza naturale della sospensione, fissata appunto in un anno e mezzo, sarebbe arrivata il mese prossimo (per l’esattezza il 13 luglio) ma solo in caso di assoluzione in Appello. Non è andata così: «La sospensione cesserà di produrre effetti decorsi 18 mesi - scriveva a suo tempo la Prefettura in una nota ufficiale - salvo che intervenga anche una sentenza di rigetto dell’appello, anche non definitiva. Nel qual caso decorrerà un ulteriore termine di 12 mesi». DA VERIFICARE i tempi tecnici della nuova sospensiva: in ogni caso, sia che decorrano a partire da oggi o dal mese prossimo, per il municipio di Gavardo si apre una questione politica tutt’altro che di secondo piano. Tra un anno infatti in paese si vota, e anche immaginando una tardiva chiamata elettorale (come quella del 10 giugno scorso per le recenti amministrative) il sindaco Vezzola potrebbe rimanere sospeso fino al termine del suo secondo mandato. • © RIPRODUZIONE RISERVATA