Cava sul Tesio, brusca frenata
Tempi e benefit sono un rebus

L’area del Tesio: il progetto cava per ora resta ai blocchi di partenza
L’area del Tesio: il progetto cava per ora resta ai blocchi di partenza (BATCH)
Alessandro Gatta08.09.2017

La cava sul Tesio si farà, ma chissà quando: la Fassa Bortolo pare non abbia nessuna fretta. Ma quando qualcosa si muoverà, la stessa Fassa si siederà nuovamente al tavolo delle trattative con il Comune per concordare nuove mitigazioni da aggiungere a quelle presenti nella contestata convenzione, annunciata ormai più di un anno fa.

QUESTO QUANTO emerso giovedì in consiglio comunale, a margine dell’interrogazione presentata dalle minoranze di Gavardo Rinasce e Gavardo in Movimento: niente di nuovo sui tempi della futura estrazione, ma un primo sopralluogo dell’azienda che di recente ha effettuato vari carotaggi sulla strada che da via degli Alpini porta in località Strubiana. «Ci hanno detto che la strada è in grado di sostenere qualsiasi tipo di peso, almeno all’inizio - ha spiegato il vicesindaco Sergio Bertoloni - e che ci sarebbe qualche incertezza solo in cima, dove il manto stradale è più esiguo. Sempre sul tema stradale abbiamo coinvolto anche la nostra Polizia Locale, per valutare le criticità. Ma al momento la Fassa non trova utilizzatori per la cava, e quindi per ora non si va avanti». «Abbiamo incontrato i dirigenti della Provincia – ha aggiunto l’architetto Stefania Baronio, responsabile tecnico del Comune - e ci hanno detto di avere l’autorizzazione pronta, ma che rimarrà sospesa finché il Comune e la ditta non troveranno un accordo. La Fassa in questo momento non ha l’imminente necessità di cominciare».

Le ulteriori mitigazioni che verranno chieste all’azienda? Riduzione degli orari di cava, con sospensione delle attività nelle fasce di uscita da scuola, valutazione di un sistema di pulizia per i mezzi in uscita oltre a un nuovo limite su peso e dimensioni, posa di nuova segnaletica.

Insoddisfatte le due minoranze, così come si dichiara insoddisfatto il Comitato dei cittadini per la salvaguardia del Tesio, presente in Consiglio. «La tecnica di attendere non ci convince minimamente - dice la portavoce Erica Pollini - Una politica che agevola la Fassa, che in questo momento non ha alcun interesse a ottenere l’autorizzazione, che la costringerebbe nei successivi 12 mesi a iniziare i lavori, pena la decadenza. Le scarse informazioni presentate alle minoranze e al pubblico ci hanno lasciato nuovamente delusi: la sensazione è quella di uno scarso interesse per il problema, affrontato con grande superficialità».

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