Dopo l’incidente:
in migliaia in coda
sotto il sole

Centinaia di bikers si sono trovati  in una sorta di bolgia dantescaIl traffico sulla provinciale del Caffaro è rimasto paralizzato  I soccorsi alle persone rimaste leggermente ferite nell’incidente Quasi tre ore in coda con temperature sopra i trenta gradi: domenica di inferno tra Idro e Anfo
Centinaia di bikers si sono trovati in una sorta di bolgia dantescaIl traffico sulla provinciale del Caffaro è rimasto paralizzato I soccorsi alle persone rimaste leggermente ferite nell’incidente Quasi tre ore in coda con temperature sopra i trenta gradi: domenica di inferno tra Idro e Anfo
Mila Rovatti 16.07.2018

Quella di ieri è stata una domenica infernale per le migliaia di persone che hanno dovuto transitare fra Brescia e Trento. Attorno alle 16 un incidente fra due auto ha bloccato, per oltre due ore, la Provinciale del Caffaro fra Anfo e Idro, in località Grotta. Stando alla prima ricostruzione un’auto guidata da un 67enne di Orzinuovi, che viaggiava in compagnia del suo cane, abbia allargato un po’ una curva, scendendo dal Trentino, un centinaio di metri prima del Ristorante Grotta, urtando un’utilitaria che arrivava in senso contrario. Uno dei due mezzi ha carambolato su se stesso finendo la sua corsa di traverso sulle due carreggiate. È stata la fine per i pendolari del week end. L’incidente con due feriti ha mandato il traffico in tilt. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi e poco dopo l’uomo e la donna che occupavano l’altra auto sono stati presi in carico dalle ambulanze.

TUTTO SOTTO CONTROLLO dunque, ma la viabilità è stata bloccata per quasi tre ore e migliaia fra automobilisti e motociclisti sono rimasti intrappolati sulla strada. Sul posto per i rilievi e per un difficile tentativo di gestire il traffico sono intervenuti i vigili dell’Aggregazione di Vallesabbia. In pochi minuti le code in entrambe i sensi di marcia sono diventate chilometriche e qualcuno, fermo con i bambini in auto a 30 gradi cominciava a dare segni di insofferenza. Non sono mancate polemiche e arrabbiature per la gestione dell’emergenza. Del resto questa strada è l’unica arteria di collegamento fra Brescia e Trento e quando viene interrotta si scatena l’inferno. Molti avevano scelto di rientrare un po’ prima dal fine settimana in Trentino per assistere alla finale dei mondiali, agli appassionati di calcio non è rimasto che ascoltare la partita alla radio.

QUANDO VERSO le 18 i mezzi sono stati rimossi, la circolazione è ripresa, ma molto rallentata, le code sono diventate chilometriche e solo a tarda ora tutto ha ripreso a scorrere normalmente. Ieri pomeriggio da Ponte Caffaro a Idro, circa una decina di chilometri, qualcuno ci ha messo anche più di tre ore.

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