Banda ultralarga, come cambia la Valsabbia

I partner del progetto e il gruppo di lavoro che si occuperà fattivamente dell’indagine sul campo
I partner del progetto e il gruppo di lavoro che si occuperà fattivamente dell’indagine sul campo
Jacopo Manessi25.10.2017

Un impatto economico, ma anche sociale. Da questo mese sino a giugno l'Università Cattolica di Brescia studierà gli influssi che l'installazione della nuova rete in banda ultralarga ha avuto sui comuni della Valsabbia, collaborando con Intred, società bresciana di telecomunicazioni, Comunità Montana della Valle Sabbia e Secoval, la società di servizi comunali locali.

IL LAVORO sarà condotto da un'equipe dell'«Osservatorio per il Territorio: Impresa, Formazione, Internazionalizzazione» dell'ateneo di via Trieste, con il coordinamento dei docenti Alberto Albertini ed Elena Marta, e la partecipazione di Monica De Luca, stagista del Master Interventi Psicologici di Comunità, Federico Maffezzoni, tesista della laurea magistrale in Psicologia degli interventi clinici nei contesti sociali, e Giulia Panizza, tesista triennale in Scienze Linguistiche e Letterature Straniere.

«L'Università Cattolica è da sempre attenta al supporto e all'analisi del territorio, attraverso un approccio multidisciplinare - spiega Giovanni Panzeri, direttore di sede dell'ateneo - Il progetto di tesi in questione si inserisce in una convenzione quadro da cui potranno svilupparsi anche ulteriori collaborazioni».

Al centro dell'indagine ci sarà dunque la banda larga che, dal suo avviamento, ha collegato 2.500 utenti privati e 500 aziende, con 300 chilometri di fibra ottica e un investimento da 2,6 milioni di euro della Comunità Montana di Valle Sabbia.

«LA VALUTAZIONE dell'impatto di un intervento è sempre considerata una sorta di spauracchio - spiega Elena Marta - In realtà è un momento fondamentale, e lo affronteremo in maniera innovativa». Nel concreto il programma si articolerà in diverse fasi, con il coinvolgimento della committenza e dei diversi protagonisti pubblici e provati della zona: si comincia con l'individuazione della base documentativa, tra interviste alla stessa committenza e definizione delle variabili e dei criteri valutativi. Quindi la fase intensiva, con la somministrazione delle interviste a diversi stakeholders istituzionali e aziende, e la successiva discussione dei risultati con costruzione di un questionario, che verrà diffuso nella fase estensiva a diverse categorie individuate, prima della sintesi finale e della presentazione.

PROCEDURA che mette d'accordo anche Albertini («La ricerca è apparsa subito talmente complessa da essere allargata, avvicinando le imprese alle università») e Daniele Peli, amministratore delegato di Intred («Tutto nasce dalla lungimiranza dei valsabbini, che hanno avuto il coraggio di fare scelte non consuete a livello politico»).

La benedizione finale arriva invece da Gianmaria Flocchini, presidente della Comunità Montana di Valle Sabbia, e da Marco Baccaglioni, direttore di Secoval, entrambi presenti alla presentazione dello studio.

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